Violenza sulle donne, giro di vite della Regione Veneto: arriva il patto territoriale per il contrasto

Si tratta di uno schema di accordo pubblico-privato per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto

Un ulteriore tassello, per intensificare la lotta. Giovedì 13 settembre alle ore 10 nella sala polifunzionale del Palazzo Grandi Stazioni in fondamenta Santa Lucia, a Venezia, l’assessore regionale al sociale e al contrasto alla violenza di genere Manuela Lanzarin presenterà ad istituzioni, operatori sociali, associazioni e volontari il Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne.

Cos'è il Protocollo di rete?

Si tratta di uno schema di accordo pubblico-privato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere.

"Per intervenire in modo coordinato e specifico"

Spiega l'assessore Lanzarin: "Giovedì sarà il momento ufficiale della condivisione dello schema operativo di intervento con sindaci, dirigenti delle Ulss, operatori sociosanitari dei servizi pubblici e dei Centri antiviolenza, volontari, forze dell’ordine, medici, farmacisti e avvocati. Il protocollo, costruito con il tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza. Visti i recenti episodi di femminicidio, che purtroppo continuano a segnare drammaticamente le cronache di questi mesi, l’incontro di giovedì sarà un utile momento di riflessione, con gli operatori e con tutte le istituzioni coinvolte, per avviare interventi coordinati e integrati di prevenzione e di contrasto sul territorio Veneto". Alla presentazione del protocollo-quadro sono stati invitati i Sindaci, i Presidenti dei Comitati dei Sindaci, i Direttori dei servizi socio sanitari delle Aziende ULSS, i Centri antiviolenza ed i rappresentanti del tavolo regionale di prevenzione alla violenza di genere.

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