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Ail Padova, visita del Prefetto Raffaele Grassi con "sorpresa" finale

È stato presentato nella sede di Ail Padova, alla presenza del prefetto di Padova Raffaele Grassi, il murale a parete ispirato ai disegni dei bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica, realizzato dagli studenti della 5G del Liceo Artistico Statale "Amedeo Modigliani" di Padova 

È stato presentato nella sede di Ail Padova, alla presenza del prefetto di Padova Raffaele Grassi, il murale a parete ispirato ai disegni dei bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica, realizzato dagli studenti della 5G del Liceo Artistico Statale "Amedeo Modigliani" di Padova diretti alla prof.ssa Rita Servello, per un progetto itinerante di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Murales

Il progetto consisteva nel riprodurre, trasformando ed inserendo in una visione più ampia alcuni dei disegni fatti dai bambini ricoverati nella Clinica di Oncoematologia Pediatrica, per elaborare un progetto che ricalcasse lo spirito operativo di A.I.L.. Lo scopo principale è quello di regalare emozioni positive e rappresentare in modo giocoso anche il prezioso contributo dei volontari A.I.L., con la speranza che la visione possa portare serenità a chi lo guarda.

Prefetto Grassi

La giornata è iniziata alle ore 9.00 con la visita del prefetto di Padova Raffaele Grassi e del presidente dell’AIL di Padova don Marco Eugenio Brusutti alle UOC di Oncoematologia Pediatrica, diretta dalla prof.ssa Alessandra Biffi e all’UOC di Ematologia, diretta dal prof. Livio Trentin ed è poi proseguita alla sede dell’AIL in via Gabelli dove, oltre al murales, è stata presentata la capillare attività dell’Associazione che raccoglie i valori massimi del volontariato, occupandosi di ricerca e di assistenza. Sul punto il prefetto Raffaele Grassi ha dichiarato: «L’assistenza espressa dall’AIL alla clinica di Oncoematologia pediatrica rappresenta la massima espressione di vicinanza e solidarietà del volontariato che intende accarezzare i bambini ed alleviare le loro sofferenze assieme a quelle dei loro stretti congiunti. Un’attività, questa, che si deve sostenere senza mezzi termini, poiché intende offrire speranze per ritornare a rivedere i colori dell’arcobaleno che illuminano la vita. Esprimo vivo ringraziamento e compiacimento all’AIL e alla Oncoematologia pediatrica non disgiunti da un senso di profonda ammirazione nei confronti di tutti coloro che contribuiscono con il loro impegno giornaliero a trasmettere la visione di un mondo migliore. Sono questi esempi di virtù».

Ail Padova

Attualmente la sezione di Padova conta circa 360 soci, 600 volontari di piazza, quelli che si vedono a Padova e in provincia in occasione della distribuzione delle Stelle di Natale e delle uova di Pasqua, 92 volontari che collaborano all’interno dei reparti (oltre a quelli di Padova anche in Ematologia adulti dell’ospedale di Camposampiero) 6 ricercatori,6 psicologi, 2 fisioterapisti, 1 medico pediatra, 2 segretari a supporto dei reparti, 2 segretari in sede e 1 data manager. «L’incontro con Sua Eccellenza il prefetto di Padova ci riempie di gioia e ci fa capire quanto lo stato sia vicino a noi e alle persone che soffrono – ha detto il presidente dell’AIL di Padova don Marco Eugenio Brusutti - visitando la nostra sede e i reparti da noi sostenuti ci incoraggia per lo sforzo nel raccogliere incessantemente fondi per la ricerca e per l’assistenza e ci fa sentire comunità che vuole essere presenza viva rendendosi al servizio degli ammalati. Ci esorta ad operare con impegno sempre maggiore e nuovo, con passione e totale dedizione verso la ricerca e la cura». AIL di Padova è nata 48 anni fa, per il geniale intuito e il grande cuore del prof.Luigi Zanesco, e da allora non ha mai smesso di prodigarsi per aiutare i bambini ammalati e le loro famiglie. Molti sono stati gli eventi e i progetti che in tutti questi anni hanno consentito non solo di aiutare e supportare le famiglie, ma anche di finanziare la ricerca. Tutto questo grazie all’aiuto dei sostenitori che, attraverso le raccolte fondi, fornisco ninfa all’associazione e al prezioso e insostituibile lavoro di tutti i volontari. A fine mattinata sono stati premiati alcuni volontari, soci, benefattori che, a vario titolo, hanno sostenuto AIL.

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