Migliori sindaci del mondo, in lizza per il premio anche i primi cittadini di Carmignano di Brenta e Villa del Conte

Ci sono anche i sindaci di Carmignano di Brenta Alessandro Bolis e di Villa Del Conte Antonella Argenti nella World Mayor Prize list, premio mondiale che seleziona i migliori primi cittadini del mondo per l’anno 2020/2021

Alessandro Bolis

Ci sono anche i sindaci di Carmignano di Brenta Alessandro Bolis e di Villa Del Conte Antonella Argenti nella World Mayor Prize list, premio mondiale che seleziona i migliori primi cittadini del mondo per l’anno 2020/2021.

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Carmignano di Brenta

La lista comprende sindaci che, dopo il Covid 19 si sono dimostrati determinati a rendere le loro città più forti, vivibili e verdi. Bolis stato nominato insieme a 55 Sindaci di 27 Paesi di tutto il mondo, tra cui solo 7 in Italia. Commenta Alessandro Bolis: «Una nomina decisamente inaspettata che mi inorgoglisce, ma che premia l’azione di tutta la mia Amministrazione, assessori, uffici e di tutti i cittadini, tantissimi, che volontariamente si sono messi a disposizione per sostenere chi aveva bisogno. Non si sono risparmiati nei giorni del lockdown e mi hanno coadiuvato nel progettare la ripartenza. Al centro di tutta la mia azione amministrativa c’è la persona, in particolare gli individui e le famiglie più deboli. In tempo di Covid abbiamo riprogrammato tutta l’azione amministrativa e siamo stati presenti nell’immediatezza per le diverse necessità». Carmignano di Brenta, un Comune di 7.800 abitanti, ha investito quasi 400 mila euro per finanziare la ripresa, con azioni concrete, garanzie sui prestiti, contributi a fondo perduto destinati a famiglie, imprese e lavoro. Si tratta dell’intera somma derivante dall’avanzo di amministrazione del 2019, che sostengono misure immediate e ad accesso semplificato, tagliando fuori inutili lungaggini burocratiche. «Risorse - continua Bolis - che derivano da un’oculata e attenta gestione dei nostri bilanci e che, se non sufficienti, saranno rimpinguate nei prossimi mesi. L’obiettivo è di tenere coesa e viva la nostra comunità e questo passa anche attraverso la ripresa della nostra economia locale, oltre che della vita sociale e culturale: nessun commerciante, artigiano, imprenditore dovrà chiudere per colpa del Covid 19 nel nostro Comune, nessuna famiglia deve sentirsi abbandonata». Durante il lockdown sono state quasi 20 le azioni intraprese per sostenere la comunità nell’affrontare le modifiche della quotidianità, attività che hanno coinvolto una buona parte dei cittadini, del volontariato locale e delle associazioni, nel progetto complessivo “Una comunità che si prende cura. Alcuni di questi servizi verranno mantenuti attivi, altri aggiornati, altri soppressi perché diventati superflui. Un impegno organizzativo ed economico importante, che ha visto, tra le altre poste, 15 mila euro a sostegno del pagamento delle utenze, non contemplato nei contributi del Governo, 20 mila euro per cofinanziare il sostegno alimentare, con 40 borse spesa a settimana e l’acquisto e distribuzione gratuita, iniziata sin nei primi giorni di lock down di 40 mila mascherine, ma anche un sostegno psicologico da remoto gratuito e iniziative culturali via Facebook, come letture di fiabe per i bimbi e spettacoli teatrali.

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