Martedì, 16 Luglio 2024
Attualità

Zaia e i cinquant'anni dai fatti di via Zabarella: «Mai dimenticare»

Il Presidente della Regione Veneto si esprime nel cinquantesimo anniversario dell’uccisione dei due esponenti dell’Msi padovano da parte delle brigate rosse

Il Presidente della Regione Veneto si esprime nel cinquantesimo anniversario dell’uccisione dei due esponenti dell’Msi padovano da parte delle brigate rosse. «Il 17 giugno del 1974 veniva scritta una pagina tragica della storia italiana. Con il brutale assassinio a Padova di Graziano Giralucci e di Giuseppe Mazzola da parte delle Br, iniziava uno dei periodi più bui della storia repubblicana, perché la brutalità iniziò a sostituirsi alla politica con la P maiuscola, la violenza al confronto, anche aspro ma sempre civile, considerando un essere umano un qualcosa da abbattere. Ancora oggi, a 50 anni di distanza, rivolgo il mio pensiero alle famiglie delle vittime in primis e alla città di Padova che dovette subire questo gravissimo sfregio»

«Per fortuna – aggiunge – la democrazia riuscì alla fine a prevalere sulla violenza, ma non bisogna dimenticare, oggi come fra cento anni, perché nessuno debba mai più cadere nella tentazione di introdurre la brutalità nel confronto politico. Il rischio dell’estremizzazione appare oggi in gran parte allontanato – aggiunge il Governatore – ma se dimenticheremo il terrore e lo sgomento di quegli anni di piombo compiremmo un errore madornale. Il senso civico e il rispetto reciproco devono essere da qui all’infinito i nostri criteri informatori, anche per onorare la memoria di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola».

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