Zaia firma la nuova ordinanza. Salta il limite dei 200 metri: «L'emergenza è tutt'altro che finita»

Il governatore del Veneto ha firmato la nuova ordinanza regionale in materia di Covid-19 sulla scorta del Dpcm del 10 aprile scorso e valida fino al 3 maggio con diverse novità

Il presidente Luca Zaia

Mentre una serie di aziende si appresta a riprendere le attività sulla base delle concessioni di Governo e prefetture, Luca Zaia stila la nuova ordinanza valida in Veneto fino al 3 maggio. Eliminato il limite degli spostamenti entro 200 metri, sì all'attività sportiva purché individuale e con le protezioni che saranno obbligatorie per qualunque tipo di uscita. Cartolibrerie e negozi per l'infanzia aperti due giorni a settimana e misurazione obbligatoria della temperatura corporea in tutte le aziende. La distanza obbligatoria interpersonale è di 2 metri.

Massima attenzione

«Le piccole concessioni garantite dalla nuova ordinanza non devono far cantare vittoria. L'emergenza è tutt'altro che finita, continuiamo a guardare la morte in faccia. Chi pensa di fare il furbo pensi a chi per la sua irresponsabilità potrebbe perdere la vita». É lapidario Luca Zaia nel sottolineare come la guardia non debba essere abbassata anche ora che il Veneto si appresta ad affrontare la "Fase 2" dell'emergenza sanitaria. «I parametri su cui lavorare sono i 1.427 ricoveri in ospedale e i 245 in terapia intensiva - aggiunge Zaia - Se nei prossimi giorni non caleranno, torneremo a stringere le maglie». Il governatore ha parlato di un "lockdown soft" dal momento che alle aziende di primaria necessità rimaste sempre aperte vanno ora aggiungendosene altre grazie alle deroghe concesse dal Governo. Deroghe che peraltro non competono alla Regione ma alle prefetture. L'obbligo di limitare le uscite a motivi di indifferibile necessità (lavoro, salute, spesa di beni di prima necessità) resta immutato.

Negozi e mercati

Supermercati e negozi di alimentari saranno chiusi la domenica e nei giorni festivi del 25 aprile e 1 maggio. Nelle stesse date qualunque tipo di aggregazione è vietato: grigliate, pranzi e ogni altro genere di attività all'aperto si potranno svolgere solo nelle proprietà private con i soli membri del nucleo familiare residente. Niente inviti a parenti, amici e vicini dunque. L'attività dei mercati all'aperto prosegue con le misure di accesso contingentato, la vigilanza ai varchi e l'obbligo di indossare mascherine e guanti che vige anche in tutti i negozi e per qualunque tipo di uscita. I vivai sono aperti al pubblico con accesso contingentato, mentre i negozi (es: fiorerie) restano chiusi offrendo la sola consegna a domicilio. Oltre alla vendita di alimenti è concessa anche quella per librerie, cartolibrerie e articoli per la prima infanzia (incluso l'abbigliamento) nei soli negozi che svolgano esclusivamente quel tipo di attività. Niente deroga quindi per i grandi magazzini che vendono anche altri prodotti: aprono solo i negozi specializzati e per soli due giorni a settimana con l'esclusione di festivi e prefestivi. Ristoranti e locali possono continuare la vendita a domicilio di cibi e bevande.

Uscite e sport

Fermo restando il divieto di spostarsi per ragioni non urgenti, salta il limite dei 200 metri da casa per le passeggiate, che però sono concesse solo: «In prossimità delle abitazioni, secondo buon senso» ha spiegato Zaia. Obbligatorio l'uso di mascherina e guanti come pure il muoversi rigorosamente da soli fatto salvo l'accompagnamento di disabili o persone con difficoltà motorie. Chi esce per la spesa dovrà farlo da solo, con mascherina e guanti, e potrà avere con sé soltanto minori di 14 anni e disabili nel caso questi non possano essere temporaneamente affidati ad altri membri della famiglia. Chi ha bambini dunque può portarli a fare la spesa solo se in casa non vi sono altri adulti che possano badare loro. Ammessi da oggi anche gli spostamenti in auto per i genitori che devono raggiungere le strutture sanitarie per assistere al parto della compagna e alla nascita del proprio figlio. Concessi anche gli spostamenti per conferire rifiuti all'ecocentro più vicino a casa.

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Termometri nelle aziende

Via libera anche all'attività motoria all'aperto e oltre i 200 metri, purché strettamente individuale e con i dispositivi di protezione addosso.In tutte le aziende operative la primaria necessità è la tutela della salute dei lavoratori. Anche qui obbligo di mascherine e guanti, della distanza di 2 metri e, novità, la misurazione della temperatura corporea: chi l'avrà superiore a 37,5 gradi sarà rimandato a casa.

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