rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024

Zaia sulla crisi ucraina: «No alle armi, sì alla diplomazia. Dobbiamo lavorare per la pace»

«Leggo che anche oggi si parla di armi, le chiedono gli ucraini. Io come sapete ho condannato senza se e senza ma, Putin, però dico che noi dobbiamo pensare alla pace, non alle armi. Dobbiamo impegnarci tutti solo su questo»

«Vogliamo che ci sia subito un armistizio e ci sia la pace. Spero che vinca il linguaggio della diplomazia. E’ una pagina orribile per la storia dell’umanità. Ogni minuto che passa costa la vita di tante persone». Una posizione chiara quella di Luca Zaia riguardo il conflitto in Ucraina. Espressa a margina dell'inaugurazione del Padova Congress, accerchiato da tanti giornalisti. Una posizione talmente netta che rifiuta in alcun modo che l’idea di aiuto sia rappresentata da invio di armi: «Leggo che anche oggi si parla di armi, le chiedono gli ucraini. Io come sapete ho condannato senza se e senza ma, Putin, però dico che noi dobbiamo pensare alla pace, non alle armi. Dobbiamo impegnarci tutti solo su questo». Si parla anche dell’impatto che ha da noi, la guerra. E si parla quindi di energia. «Autonomia energetica e alimentare deve diventare l’obiettivo. Tutto quello che riguarda energia pulita e rinnovabili deve diventare il nostro mantra». Il Presidente Zaia parla di come in tutta la regione si stia rispondendo al bisogno di aiuto. «Stiamo accogliendo in Veneto 13mila persone. Sono tutte storie terribili quelle che ascoltiamo. Grandi tragedie», ha chiuso il Presidente Zaia.

Video popolari

Zaia sulla crisi ucraina: «No alle armi, sì alla diplomazia. Dobbiamo lavorare per la pace»

PadovaOggi è in caricamento