Zaia, nuova ordinanza con monito ai positivi: «Chi non rispetta l’isolamento può finire in carcere»

Presentata nuova ordinanza: «Dal primo luglio in Veneto abbiamo avuto 28 contagi, un’inezia a livello numerico. 15 di questi sono casi di "virus importato". Che il contagio arrivi da fuori è adesso il vero pericolo»

Il presentarsi di nuovi focolai hanno fatto tornare il Presidente della Regione Luca Zaia in conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile a Marghera.

Dati

Come sempre il Presidente è partito dai dati aggiornati: «Siamo arrivati a quota 1.013.676 tamponi processati. I positivi sono 19.327, mentre le persone in isolamento sono 768. Ci sono 169 ricoverati di cui 10 in terapia intensiva. I dimessi sono 3.611 mentre i morti sono 2.024. La situazione è assolutamente affrontabile e di tranquillità per il Veneto» ha dichiarato in apertura per poi però sottolineare:«Non bisogna abbassare la guardia perché il virus c’è sempre».

Virus importato

Inevitabile affrontare il grande tema di questi giorni rispetto alla diffusione del virus: «C’è il grande problema del virus di importazione, non voglio fare casino ma trovo assurdo che dopo mesi di lockdown dobbiamo rischiare per chi porta il virus dall’estero. Io non voglio richiudere tutto, sia chiaro. Dal primo luglio in Veneto abbiamo avuto 28 contagi, un’inezia a livello numerico, ma 15 di questi sono casi di "virus importato" ed è un tema questo, che sta diventando centrale in tutte le regioni e i Paesi. Il portarci il contagio a casa da fuori adesso è il vero pericolo».

Ordinanza

Dopo i dati il Presidente Zaia ha poi presentato l'ordinanza: «Venerdì ho annunciato una nuova ordinanza per oggi, è semplice ma complicata allo stesso tempo. Prevede l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni in caso di contatto a rischio con soggetto risultato positivo al tampone, nel caso d'ingresso o rientro in Veneto da 36 diverse nazioni. La lista sarà diffusa con la pubblicazione dell'ordinanza». Il Presidente ha poi spiegato che la «compresenza di sintomi di infezione respiratoria e temperatura superiore a 37.5 gradi obbliga le persone a contattare medico e Ulss. Quest'ultima può disporre anche l’isolamento in strutture alberghiere dedicate. Sono obbligatoriamente sottoposti a tampone tutti i soggetti che entrano o rientrano in Veneto dopo un viaggio di lavoro in un Paese diverso da quelli elencati prima. Le Ulss sono inoltre obbligate a denunciare alle autorità giudiziaria chi non rispetta l’isolamento e chi rifiuta il ricovero in caso di positività. Se un positivo non rispetta l’isolamento può finire in carcere. Abbiamo quindi fatto chiarezza a livello regionale, e speriamo che si possa fare anche a livello nazionale. Il Governo deve darci una mano con le sanzioni».

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La lista dei 36 Paesi

I 36 Paesi a cui fa riferimento la nuova ordinanza:  Austria, Belgio, Bulgaria, Svizzera, Cipro, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Estonia, Grecia, Spagna, Finlandia, Francia, Croazia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Italia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia, Slovenia, Slovacchia, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. 

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