menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Zaia: «Usciamo da posizioni ideologiche: ci diano i vaccini che rendiamo il Veneto isola Covid Free»

«Dobbiamo tirare il freno per un paio di giorni ma la nostra macchina vaccinale è tarata per andare molto forte. Auspico che Draghi decida di rivolgersi al libero mercato per reperirne il più possibile. Continuo ad essere convinto che bisogna cambiare i ventuno parametri che determinano i colori delle zone»

Il Presidente della Regione Luca Zaia e l’assessore alla sanità veneta, Manuela Lanzarin, dalla sede della Protezione Civile di Marghera alle 12 e 30 hanno ripreso il consueto appuntamento con l'aggiornamento sui dati della pandemia e sulla situazione della campagna vaccinale.

Parametri

Il Presidente è tornato sulla necessità di riscrivere le regole a fronte della nuova situazione che si sta delineando: «Stiamo lavorando sulle nuove linee guida per le aperture. Continuo ad essere convinto che bisogna cambiare i ventuno parametri che determinano i colori delle zone. Penso che un tagliando a un modello di attribuzione delle zone sia quantomeno necessario». Zaia ha anche ricordato che il Veneto «è la prima regione d’Italia a usare le cure monoclonali, ma con grande distacco rispetto alla seconda».

Vaccini

Zaia ha fatto capire che vanno risolte, senza scartare alcuna possibilità, le problematiche che rendono complicato reperire più dosi possibile di vaccini: «Dal punto di vista delle vaccinazioni abbiamo abbiamo ancora 87374 vaccini. Questo vuol dire che non possiamo correre come vorremmo. Mercoledì arrivano 126mila dosi del vaccino Pfizer, poi 13mila di quello Astrazeneca e 14mila da Johnson and Johnson’s. Delle dosi da Moderna non abbiamo notizie». La Regione, ci tiene a spiegarlo Zaia, non vuole cambiare l’organizzazione di quella che viene definita la macchina vaccinale, tarata per cinquantamila vaccini al giorno: «Dobbiamo tirare il freno per un paio di giorni ma la macchina, la nostra macchina vaccinale, è tarata per andare molto forte. Auspico che Draghi decida di rivolgersi al libero mercato fuori da quello europeo. Noi con queste forniture contiamo entro il 21 giugno di vaccinare tutti gli over sessanta. Se non ci sono guai con le forniture centreremo questo obiettivo. Speriamo di poter realizzarlo. Mettere in sicurezza tutte queste persone e le figure fragili è la priorità.

Turismo

Il presidente Zaia ha parlato anche con la stampa estera: «Il 68% del nostro turismo arriva dall’estero, c’è stato un calo importante lo scorso anno. Noi confermiamo la stagione estiva e apriamo ai turisti, mi dicono che c’è già un incremento di prenotazioni. C’è molto interesse ad aver informazioni su come sarà organizzata la stagione estiva. Il mondo è interessato a capire le regole. Per come la vedo io, chi è vaccinato troverà le porte aperte in Veneto. Dovremo lavorare a nuove linee guide. La vera sfida è aprire con gradualità, risolvere la situazione per tutto ciò che riguarda palestre, bar, ristoranti. Bisogna imparare a convivere con questo virus perché se aspettiamo che il virus sparisca non apriamo mai più. La riunione con la stampa estera sul turismo, da questo punto di vista, è stata molto positiva. Chiedono che posizione abbiamo sui vaccini, io ho spiegato che bisogna uscire da posizioni ideologiche. Ci diano i vaccini che facciamo il Veneto isola Covid Free».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento