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Zaia: «Veneto in giallo? Per ora nessuna ordinanza, mi affido alla responsabilità dei veneti»

Zaia si è detto comunque preoccupato (anche alla luce dei video circolati ieri sugli assembramenti che si sono formati nelle grandi città), temendo che la "stagione del semaforo" venga percepita come una sorta di liberi tutti

«Mi affido alla responsabilità dei veneti»: con queste parole il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha annunciato che per ora non emetterà un'ordinanza per dare ulteriori restrizioni alla zona gialla, fascia in cui si trova da oggi la nostra Regione. Zaia si è detto comunque preoccupato (anche alla luce dei video circolati ieri sugli assembramenti che si sono formati nelle grandi città), temendo che la "stagione del semaforo" venga percepita come una sorta di liberi tutti.

Responsabilità

«Da oggi pesa molto di più la responsabilità individuale -ha spiegato Zaia- La preoccupazione è grande e quindi è ancora più importante stringere un patto con i cittadini. Dobbiamo darci tutti una mano, lavorando di comunità. E con il nuovo modello dell'Istituto Superiore della Sanità è più facile entrare in uno scenario di rischio alto e quindi tornare in zona arancione o rossa. Io oggi non presento nessuna ordinanza e avrei potuto tranquillamente presentare quella contro gli assembramenti che avevamo già adottato. Non la presento perché voglio investire nella fiducia sui cittadini in questa settimana. Iniziamo un nuovo corso tendendo la mano».

Vaccino

Importante novità sul fronte della campagna vaccinale. Rappresentanti delle forze dell'ordine, insegnanti, dipendenti di supermercati e servizi essenziali potranno vaccinarsi con il siero di Astrazeneca tra il 15 e 20 febbraio. Per quanto riguarda le vaccinazioni di over 75 e over 80 queste non proseguiranno in parallelo. La priorità sarà data agli ultraottantenni.

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