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Halloween, produzione in calo per la siccità ma è boom di richieste per le zucche padovane

Nella nostra provincia coltivati circa 450 ettari, soprattutto, nella Bassa lungo l’Adige, produzione a 80 mila quintali. Coldiretti: bene l’Iva al 4%, ottimi prodotti per svariati usi in cucina, dai risotti ai dolci

Nel pieno dell’autunno la zucca, dopo aver sofferto il caldo e la siccità della lunga estate 2022, si prende la sua rivincita e si impone tra i prodotti di stagione più ricercati e usati in cucina. Perché se ormai Halloween impazza un po’ ovunque e detta nuove mode, è ben viva la tradizione tutta italiana delle zucche, usate sia per svariate ricette a tavola che come elemento decorativo in casa o in occasione di feste ed eventi a tema in questo lungo ponte.

Coldiretti

Alla zucca da gustare, ottima per i risotti, per svariati secondi piatti e persino per i dolci, e alle zucche da intaglio Coldiretti Padova dedica alcuni appuntamenti e occasioni di acquisto. Al Mercato Coperto di Campagna Amica Padova,in via Vicenza 23, sabato 29 ottobre al mattino i produttori presenteranno le zucche a “km zero” coltivate nella nostra provincia, con dimostrazioni pratiche sia su alcune ricette che sugli intagli per ottenere le forme più originali e mostruose per Halloween. Sarà l’occasione per scoprire i segreti della regina dell’inverno, dalla padella all’intaglio ma anche per decorare le case. Non solo, gli operatori agrituristici durante il fine settimana accoglieranno consumatori, clienti grandi e piccoli negli agriturismi di Coldiretti con dimostrazioni di intaglio, intrattenimenti e giochi per i piccoli, preparazione di menù a base di zucca.

Boom

A fine mese, osserva Coldiretti Padova, assistiamo ad un vero e proprio boom di richieste e la nostra provincia vanta una lunga e consolidata produzione, nelle principali varietà, che si distinguono per forma, dimensione, colore e utilizzo. Quest’anno, la produzione di zucche ha scontato gli effetti del caldo e della siccità, con un leggero calo della produzione di circa il 5%, in particolare per la varietà delica, quella che ha sofferto di più la mancanza d’acqua e l’eccessivo calore. Meno problemi invece per le altre varietà, la cui produzione è linea con la media degli anni precedenti. Complessivamente, ricorda Coldiretti Padova, nella nostra provincia sono quasi 450 gli ettari coltivati a zucche in poco circa 220 aziende agricole, concentrate per lo più nella Bassa Padovana, in particolare a Borgo Veneto e immediati dintorni, ma anche a Pernumia ed Anguillara Veneta e in alte località.

Bressan

“Quest’anno nonostante gli effetti del clima sulla produzione della delica possiamo contare su una buona qualità.- spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova nonché impegnato anche nella coltivazione delle zucche – La produzione media complessiva è di poco superiore agli 80 mila quintali di zucche, destinate ad essere consumate tra l’autunno e l’inverno e, in minima parte,anche come elemento decorativo. Quanto al prezzo, mentre un mese fa le quotazioni erano decisamente più basse, oggi il costo al dettaglio è in media di circa 1,50 euro al chilo per la varietà delica e di 1,10 cent al chilo per la violina,anche se le quotazioni possono subire oscillazioni in base alla qualità e alla tipologia della zucca, ma anche alla maggiore richiesta di questi giorni. Vero è che al produttore resta circa la metà, fra i 60 e i 80 centesimi al chilo. Poi ci sono i punti vendita che applicano delle particolari promozioni, mentre il prezzo può salire anche di parecchio per le zucche decorate, che però hanno un mercato limitato a poche settimane”.

Fiscalità

Una buona notizia arriva sul fronte fiscale, con la conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’Iva ridotta al 4% per le zucche di Halloween, ma solo per quelle che si possono utilizzare in cucina da mangiare oltre che per intagliare le classiche facce da paura della notte delle streghe. L’Agenzia delle Entrate alla domanda sul regime tributario da applicare all’ortaggio simbolo di Halloween ha chiarito - precisa la Coldiretti - che le zucche commestibili, benché utilizzabili anche per scopi ornamentali, tra cui quelle di Halloween e quelle ornamentali di altri tipo, come la cucurbita maxima o la cucurbita lagenaria  sono soggette ad aliquota Iva ridotta del 4%, come previsto nell’ambito della Tabella A, Parte II, allegata al Decreto IVA per “ortaggi e piante mangerecce, esclusi i tartufi, freschi, refrigerati, presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato; disseccati, disidratati o evaporati, anche tagliati in pezzi o in fette”. Invece – conclude la Coldiretti - alle zucche ornamentali non commestibili o addirittura tossiche viene applicata l’aliquota ordinaria del 22%.

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