Autista picchiato "per un colpo di clacson": aggressore condannato a sette mesi

La vicenda risale all'agosto 2013 quando Marzio Minorello, 52 anni di Brugine, "reo" di aver suonato il clacson per far spostare un'auto parcheggiata in mezzo alla strada che ne ostruiva il passaggio con l'autobus finì per essere prima offeso e poi aggredito

Tre mesi per interruzione di pubblico servizio, quattro mesi per lesioni volontarie più otto mila euro di risarcimento: questa la pena a cui  il giudice monocratico di Venezia Silvia Bello, ha condannato un 44enne, di Spinea (Venezia), per aver aggredito e picchiato un autista dell'Actv “colpevole” soltanto di avergli chiesto di spostare il furgone che impediva il passaggio dell'autobus. 

L'AGGRESSIONE.

I fatti si riferisono al 20 agosto 2013. Marzio Minorello, 52 anni, di Brugine, quella sera stava guidando un autosnodato della linea 6 Spinea-Venezia partito alle 21.10 quando, giunto in via Paleocapa a Marghera (Venezia), si “permise” di suonare il clacson per richiamare l'attenzione del proprietario di un Ducato parcheggiato in mezzo alla strada, impedendo al pullman di passare. Il proprietario del mezzo che si trovava in un bar vicino, anziché scusarsi e spostare il veicolo, prese a pugni la portiera del bus e la cabina del conducente, offendendolo pesantemente e giurandogli di fargliela pagare. Secondo la ricostruzione dei fatti riportata dall'autista, all'altezza di piazzale Roma, sceso dal bus si diresse verso la saletta degli autisti dietro la biglietteria, e qui, lungo il breve percorso a piedi, alle 22.45, venne colpito da pugno alla nuca che lo fece cadere a terra. L'autista venne soccorso e trasportato in ospedale dove gli venne riscontrato un trauma cranico, cervicale e al braccio destro per una prognosi di diversi giorni.

ESPERIENZA CHE NON AUGURO A NESSUNO.

L'autista sporse querela al Commissariato di Venezia nei confronti del suo aggressore che, grazie al numero di targa venne denunciato. Minorello per ottenere giustizia e un equo risarcimento dei danni fisici e morali patiti, allo Studio 3A, società specializzata nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro. Ora, in poco più di un anno – la prima udienza del processo si è tenuta l'11 maggio 2016 -, si è giunti alla sentenza che ha messo fine alla vicenda e che Minorello ha accolto con soddisfazione. “Vedremo se riuscirò ad ottenere il risarcimento che il giudice ha stabilito, ma si tratta comunque di un importante passo in avanti che riconosce la gravità del fatto di cui sono rimasto vittima e che continuo a rivivere – commenta il conducente, che lavora tuttora per Actv - Soprattutto quando passo in via Paleocapa con l'autobus il ricordo di quella terribile serata riaffiora puntualmente e fa male. È un'esperienza che mi ha segnato profondamente e che non auguro a nessun collega e a nessuna persona in generale”.

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