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Sr308, è battaglia politica tra Lega e Pd: «Pietra tombale sui lavori»

La Lega: «E' necessaria una rimodulazione per il traffico veicolare lungo l’asse Castelfranco-Padova. È di fondamentale importanza il suo potenziamento e il conseguente collegamento alla Pedemontana Veneta»

Continua a far discutere la questione del potenziamento della strada 308, che è diventata più una questione politica che di sicurezza stradale dopo il via libera della Regione ad uno studio di fattibilità, che però sembra una presa in giro per l'opposizione: «E' una rimodulazione necessaria per il traffico veicolare lungo l’asse Castelfranco-Padova - sostiene il consigliere regionale padovano, il leghista Giulio Centenaro - .È di fondamentale importanza il suo potenziamento e il conseguente collegamento alla Pedemontana Veneta, un’arteria che sta diventando un punto di riferimento per la viabilità veneta. Il potenziamento della ex Statale del Santo porterebbe necessari benefici in un’area fortemente urbanizzata e altamente sviluppata, a forte intensità di traffico con la necessità di raccordarsi alla Pedemontana e al nuovo ospedale a Padova est».

Collegamento con Treviso

«Certamente un lavoro che ha un costo altissimo e un intervento stimato su 1,3 miliardi di euro - prosegue - .Ma è importante proseguire con la progettazione in attesa di poter reperire i fondi per avviare gli interventi necessari all’opera di rimodulazione della Sr308. Chi amministra da anni sa che senza progettazione non si va da nessuna parte. Pertanto, ringrazio in primis il presidente Zaia e l’assessore alle Infrastrutture, Elisa De Berti, per aver autorizzato lo studio di prefattibilità. Un atto fondamentale per passare così dalle parole ai fatti»

Il Pd

«Le dichiarazioni dell'assessore De Berti, che, in merito all'atteso progetto di allargamento della Strada Regionale 308, mette una pietra tombale, limitandosi a dire che la Regione non ha i soldi, senza lasciare il minimo spiraglio di soluzione, sono molto gravi. Colpisce soprattutto l'atteggiamento rinunciatario che conferma un sostanziale disinteresse per le sorti dell'alta padovana». E' il giudizio è della capogruppo del Pd Veneto, Vanessa Camani, che annuncia una interrogazione urgente alla giunta. «Parliamo di una delle zone del Veneto a maggiore intensità di traffico e a forte vocazione produttiva, ma ancora ferma ad uno scenario infrastrutturale a dir poco inadeguato. La 308 ha assunto un'importanza crescente, visto che dovrebbe fare da raccordo a nord con la Pedemontana. Senza dimenticare che la realizzazione del nuovo ospedale di Padova aumenterà ulteriormente il traffico verso sud. Di conseguenza l'allargamento di questa arteria, la cui fattibilità è già stata certificata da Veneto Strade, diventa la soluzione obbligata e non opinabile».

Non basta

«Invece, mentre si continua a procedere con piccoli interventi, in modo inspiegabilmente rinunciatario De Berti comunica che i soldi non ci sono, senza neppure accennare ad un'iniziativa diretta della Regione, almeno per esigere da Roma le risorse indispensabili per i lavori. Mi sembra davvero  - conclude Camani - un atteggiamento irritante ed irresponsabile nei confronti di una realtà territoriale abbandonata ad una irreversibile saturazione in termini viabilistici».

 

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