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Il Museo Sanpaolo racchiude la storia delle città di Monselice dall'antichità fino ai giorni nostri

Il Progetto scientifico del Complesso monumentale di San Paolo, affidato dal Comune di Monselice alla dott.ssa Simonetta Pirredda, collaboratore dell’Università di Padova, ha come obiettivo la valorizzazione dell’ex chiesa di San Paolo, con le sue molteplici fasi edilizie, e al tempo stesso della millenaria storia della città di Monselice. Come? Grazie a un doppio percorso di visita che permetterà di valorizzare l’area archeologica custodita all’interno del Complesso e di dar vita a un Museo della Città, un polo culturale in cui la comunità cittadina si riconosca, che ne rispecchi l’identità e soprattutto ne interpreti le aspirazioni. Un’istituzione attiva nella conservazione, creazione e diffusione di conoscenza, ma anche un punto di partenza per la scoperta del territorio euganeo e delle sue molteplici risorse storico-artistiche, paesaggistiche, enogastronomiche e immateriali. 

contenuti sono racchiusi in due percorsi distinti e autonomi, seppur complementari: l’area degli scavi del Complesso monumentale di San Paolo, alla cui storia sono dedicate l’area occupata dalla prima chiesa dell’VIII-IX sec. d.C. e l’area degli scavi, alla destra dell’ingresso, e il Museo della Città che si snoda attraverso l’abside della navata laterale, la sacrestia, l’abside maggiore e la Sala della Buona Morte.
 

Il percorso dell’area degli scavi del Complesso monumentale di San Paolo, racconta al visitatore la storia delle diverse fasi di sviluppo architettonico della Chiesa, dall’alto Medioevo al Settecento, degli affreschi che ancor oggi ne abbelliscono le pareti, ma anche degli scavi archeologici svolti all’interno e all’esterno dell’edificio, del restauro e dei progetti di valorizzazione.
 

Il percorso del Museo della Città, che segue un ordinamento cronologico-tematico, permette al visitatore di apprezzare le trasformazioni del territorio monselicense e la sua storia sociale ed economica, attraverso un excursus che dall’età preromana e romana si snoda attraverso il Medioevo e la dominazione veneziana, il governo austriaco, i conflitti mondiali e il dopoguerra per giungere ai nostri giorni e ad un futuro che la vede tra gli attrattori turistici del territorio euganeo.

L’impianto museografico si sviluppa su più livelli: l’area degli scavi e l’area soprastante gli scavi, il piano della chiesa e la sala della Buona Morte, con la saletta attigua.
L’area della chiesa è suddivisa in più aree funzionali: area dell’accoglienza e del Museum-shop (navata laterale), sala proiezione video (abside piccola), area espositiva (sacrestia/campanile e abside maggiore).
La Sala della Buona Morte è anch’essa suddivisa in tre aree funzionali: un’area espositiva (fino all’altezza della prima finestra del lato Nord), un’area attrezzata per laboratori e didattica (fino all’altezza della seconda finestra sul lato Nord) e un’area espositiva dedicata alle esposizioni temporanee. Quest’ultima occupa il settore prospiciente l’ascensore, in modo tale da consentire un accesso diretto a quanti abbiano già visitato il Museo. L’area espositiva continua nel piccolo ambiente posto di fronte alla Sala della Buona Morte.
 


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