Biologia dell'orecchio: a Padova i migliori specialisti mondiali

Da sabato 7 a martedì 10 settembre si terrà a Padova il 56esimo congresso internazionale IEB - Inner Ear Biology presieduto Alessandro Martini, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e della Scuola Specializzazione Otorinolaringoiatria dell'Università di Padova

La 56° edizione del Workshop sulla Biologia dell’Orecchio interno, sarà preceduto dall’incontro intitolato “Ricerca sull’udito: dalla storia al futuro” che si terrà al Bo sabato 7 settembre. Saranno presenti i migliori ricercatori mondiali come Helge Rask-Andersen, Isabela Varela-Nieto, Marta Roccio, Antonio Mazzoni, Allen F. Ryan e Ito Juichi. Gli incontri “Inner Ear Biology Workshops and Symposium – IEB” sono organizzati annualmente da centri accademici europei, con l’obiettivo di un libero scambio dei risultati scientifici nell’ambito della biologia dell’orecchio interno. IEB è un forum per le ricerche sui meccanismi delle malattie dell’orecchio e per il trasferimento dalla ricerca di base alle applicazioni cliniche. 

Bo

In Aula Magna di Palazzo Bo, in via VIII febbraio 2 a Padova, alle ore 14.30 di sabato 7 settembre verranno aperti i lavori da Alessandro Martini con una relazione dal titolo “The early days of dexamethasone-eluting electrode”. Martini, otochirurgo con particolare interesse nel campo delle protesi impiantabili-impianti cocleari e della patologia malformativa dell’orecchio, è internazionalmente conosciuto come uno come uno dei maggiori studiosi delle cause genetiche delle sordità. Dopo le relazioni dei congressisti, alle ore 19.00 è prevista la consegna da parte di Rosario Rizzuto, Magnifico Rettore dell’Università di Padova, di riconoscimenti a eminenti studiosi dell’apparato uditivo. Verranno consegnate le Oselle a Helge Rask-Andersen (Uppsala, Sweden), Isabela Varela-Nieto (Madrid, Spain), Marta Roccio (Berna, Switzerland), Antonio Mazzoni (Padova, Italy), Allen F. Ryan (USA) e Ito Juichi (Kyoto, Japan). Da domenica 8 settembre e fino a martedì 10 i lavori del Congresso riprendono alla Fiera di Padova.

Ototossicità

Helge Rask-Andersen dell’Uppsala University Hospital, otologo di fama mondiale è un esperto di neuroanatomia e di chirurgia degli impianti cocleari e della relativa valutazione pre e post-operatoria. Le sue aree di ricerca includono studi clinici sulle malattie uditive legate al rumore e all'ototossicità. L’argomento di ricerca di principale interesse riguarda lo studio dell'anatomia cocleare umana mediante tecniche di microscopia elettronica e microscopia a illuminazione strutturata ad alta risoluzione. È stato più volte nella rosa dei possibili premi Nobel per la Medicina. Allen F. Ryan, direttore del Dipartimento di otorinolaringoiatria dell'Università della California, si occupa di meccanismi di danno e sopravvivenza delle cellule ciliate; regolazione della sopravvivenza e dell'estensione dei neuriti nei neuroni cocleari; e la biologia dell'infiammazione dell'orecchio medio, la crescita dei tessuti e il recupero durante l'otite media. Isabel Varela-Nieto dell’Instituto de Investigaciones Biomédicas "Alberto Sols" (CSIC-UAM), Madrid, Spagna dove è responsabile del Laboratorio di ricerca neurobiologia dell’udito (Neurobiology of Hearing) si occupa dei geni associati alla sordità, delle cause dell’insorgenza della presbiacusia e dell’efficacia e dei sistemi di applicazione di nuove sostanze otoprotettive. Antonio Mazzoni è uno dei padri fondatori della oto-Neurochirurgia a livello internazionale, che ha permesso la fondazione e lo sviluppo di questa disciplina a Padova. Alla fine degli anni ’60 – primi anni ’70, ha contribuito alle conoscenze della vascolarizzazione dell’orecchio interno con studi che sono ancora oggi considerato fondamentali. Juichi Ito, dell’Università di Kioto è un esperto di chirurgia della testa e del collo e dei disturbi nel campo della testa e del collo. È noto per i suoi studi inerenti la rigenerazione dell'orecchio interno per cui ha ricevuto il Premio Erwin von Bälz. Le sue aree di ricerca includono lo studio dei meccanismi centrali del sistema uditivo umano usando l'imaging cerebrale funzionale (MEG, fMRI e PET), il trapianto di cellule staminali, l’applicazione terapeutica da parte del sistema di rilascio di farmaci nell'orecchio interno (DDS) e la rigenerazione di orecchio medio, trachea e laringe. Marta Roccio, responsabile del Laboratorio di Ricerca dell’orecchio interno, del Dipartimento di Ricerca Biomedica (DBMR), Università di Berna e del Dipartimento di Otorinolaringoiatria, dell’Ospedale di Berna. La ricerca della di Roccio affronta la possibilità di utilizzare le cellule staminali per la rigenerazione dei tessuti, dato che l’orecchio interno dei mammiferi a differenza di quello degli invertebrati inferiori manca di capacità rigenerativa spontanea. L'attività delle cellule staminali può essere innescata in specifiche condizioni sperimentali e possono essere isolate da diversi organi dell'orecchio interno e coltivate in vitro.

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