Salute

Forum formazione Coldiretti: spazi aperti e tanto verde per i disagi giovanili post Covid

Bortolas (Donne Impresa): «La campagna è terapeutica anche per il ritorno alla manualità». Da Padova la partecipazione delle imprenditrici guidate da Valentina Galesso: «In prima linea per azioni sane per i nostri ragazzi»

Forum formazione Coldiretti: spazi aperti e tanto verde per i disagi giovanili post Covid.

Bortolas (Donne Impresa): «La campagna è terapeutica anche per il ritorno alla manualità». Da Padova la partecipazione delle imprenditrici guidate da Valentina Galesso: «In prima linea per azioni sane per i nostri ragazzi»

Disagio sociale, disturbi alimentari, isolamento, sono alcune delle sindromi che l’emergenza sanitaria lascerà come strascico tra i giovani. Il contributo della campagna con i suoi spazi verdi, gli operatori didattici e soprattutto delle agricoltrici con laboratori e lezioni all’aria aperta è determinante nella crescita formativa delle nuove generazioni e lo sarà ancora di più dopo la pandemia. E’ quanto emerso durante il Forum di Donne Impresa Coldiretti convocato su piattaforma web con la presenza del Dirigente regionale dell’ufficio scolastico Carmela Palumbo e dell’Assessore all’istruzione e lavoro Elena Donazzan. L’incontro salutato da Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto ha visto la partecipazione di tutte le protagoniste femminile del coordinamento.

Le donne in agricoltura

Significativa la partecipazione delle imprenditrici di Coldiretti di Padova, guidate da Valentina Galesso. «Le donne in agricoltura, sempre più numerose - afferma - sono in prima linea per proporre azioni sane e stimolanti per i nostri ragazzi, attività all’aria aperta, alla scoperta e a contatto con la natura. Piccoli e grandi meritano anche di vivere in un territorio curato e in un paesaggio integro. In questo senso la mobilitazione di Coldiretti Veneto contro il fotovoltaico sui campi agricoli assume ancora più significato – aggiunge- ricordando il concorso “Energia S©olare” promosso da comitato civico “MammeZeroConsumoSuolo” in tutte le scuole venete». L’iniziativa sta riscuotendo notevole successo tra i bambini: infatti durante la diretta on line i primi elaborati sono stati pubblicati nelle sedi provinciali connesse all’evento. Decine i disegni raccolti dalle tutor di Coldiretti solo nella nostra provincia, con la mobilitazione di altrettante scuole, insegnanti e alunni.

«Ritorno alla manualità»

«L’impegno delle agricoltrici di Coldiretti nei progetti di educazione alimentare, civica e ambientale si traduce nel coinvolgimento di un milione di bambini e centinaia di istituti con altrettanti docenti ed è ritenuto strategico dal sistema nazionale da nord a sud d’Italia – ha sottolineato Floriana Fanizza presidente nazionale di Donne Impresa - Sono i numeri prodotti grazie al lavoro delle operatrici didattiche, maestre contadine, tutor della spesa». «Progettualità a tutto tondo – continua Chiara Bortolas - che puntano anche alla valorizzazione dei profili professionali. Su questo aspetto e sul ritorno alla manualità e alla riscoperta di antichi mestieri è intervenuta l’Assessore Elena Donazzan evidenziando il potenziale anche terapeutico di queste azioni educative. Un lungo elenco di corsi con relativi attestati corona anni di formazione professionale per il settore: dal norcino al casaro, dal bachicoltore alla cantiniera fino all’abilitazione per il profilo del cuoco contadino. Esempi di dinamicità del comparto che l’amministrazione regionale di competenza esprime in maniera elastica riconoscendo il potenziale occupazionale che ne deriva». «Non solo scelte legate ad un algoritmo solo economico finanziario – ha detto Elena Donazzan – ma direzioni che poggino su valori profondi: non è possibile dimenticare l’approccio al reale valore della terra che, come tale, va salvaguardato».

Guardare al futuro

Coldiretti Veneto non trascura gli allievi degli istituti tecnici con gli stages e i campus nelle aziende agricole ad alta specializzazione tecnologica che confermano quanto le fattorie siano un laboratorio a cielo aperto per chi vuole intraprendere il proprio futuro guardando con successo alla propria realizzazione personale.

Un futuro green ai cittadini e alle famiglie

«La professionalità degli agricoltori, tecnici e giovani che offrono attività ricreative per un approccio amichevole con l’agricoltura è sostenuto dai pilastri legislativi che Coldiretti Veneto ha messo sui tavoli della Regione – ha spiegato il direttore regionale Tino Arosio - dalle mense a kmzero dal riconoscimento delle fattorie sociali nella programmazione socio sanitaria fino alla tutela del territorio per restituire la bellezza del Creato a figli e nipoti«. Il sistema agricolo regionale è a disposizione per garantire un futuro green ai cittadini e alle famiglie. «Si tratta di una responsabilità che sentiamo a più dimensioni – sottolinea Chiara Bortolas leader di Donne Impresa Veneto – come mamme principalmente, poi titolari d’azienda e soprattutto come dirigenti di un’associazione che è sempre più forza sociale di riferimento».

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