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Domenica, 2 Ottobre 2022
Salute Voltabarozzo / Via Piovese

Il sogno pre-pandemia di tre giovani padovani diventa realtà: nasce PrimaMedica

Il nuovo centro offre un'assistenza di alto livello a prezzi contenuti, una struttura all’avanguardia che offre, tramite la collaborazione tra medici specialisti e professionisti in vari ambiti, un servizio integrato, volto alla totale presa in carico dello stato di salute della persona

"La salute del futuro parte dalla cura del presente": è questa l’idea di fondo e la visione di PrimaMedica, il nuovo poliambulatorio che sorge alle porte di Padova, in via Piovese 236, e che nasce dal desiderio di dare maggiore attenzione all'ambiente ed alla salute della persona, fornendo prestazioni di qualità, tempestive e a costi sostenibili. 

Progetto

È la scelta fatta da tre giovani padovani, che hanno inaugurato il nuovo centro per la medicina e la salute PrimaMedica Una scommessa ed un sogno che Giovanna Sopelsa, Christian Marcolin e Massimo Zhu avevano fatto assieme, qualche anno prima e che ora diventa realtà, nonostante la pandemia e le difficoltà burocratiche che hanno rallentato l’apertura. Curarsi in strutture accoglienti e specializzate, dove il servizio alla persona è al centro di ogni obiettivo: questa è la mission di PrimaMedica, per nulla scontato in tempo di crisi. «Il progetto - racconta Christian Marcolin, direttore amministrativo del centro - nasce per dare una concreta risposta etica alla sempre più crescente richiesta, da parte di una larga fetta di popolazione spesso scoraggiata, fornendo una medicina qualitativamente elevata a costi accessibili, che garantisca la soddisfazione di tutti».

Prima Medica

Non è un caso che il logo di PrimaMedica stilizzi un fiore in cui si ricorda una sorta di abbraccio tra il medico e il paziente, tra il genitore e il figlio, proprio per rappresentare la circolarità del concetto di salute e di vita e per ricordare che la medicina deve porre al centro la persona, la famiglia e l'ambiente. Sito alle porte dal centro della città di Padova, il centro medico specialistico si appresta a divenire un punto di riferimento per tutto il territorio padovano e non solo. È situato in maniera ottimale, vicino al futuro capolinea del tram, a solo 2 km dal centro cittadino e a ridosso dell’uscita 12 della tangenziale, servito da Busitalia e con un ampio parcheggio di 150 posti auto gratuiti. La sua posizione strategica ne facilita il raggiungimento da più parti, con l’intento di farsi conoscere e apprezzare su ampia scala. Nato da un’iniziativa privata che opera nell’interesse pubblico, il nuovo centro offre un'assistenza di alto livello a prezzi contenuti, una struttura all’avanguardia che offre, tramite la collaborazione tra medici specialisti e professionisti in vari ambiti, un servizio integrato, volto alla totale presa in carico dello stato di salute della persona. 

Sessanta medici

Sessanta i medici professionisti che vi lavorano, scelti per le loro elevate competenze professionali, faranno rete tra di loro per garantire al meglio la prevenzione, la diagnosi e la terapia, per rispondere alle esigenze di salute di ogni assistito. L’intento è di dare alla cittadinanza un servizio il più possibile completo, a 360°, andando a coprire la maggior parte delle branche mediche. «Un obiettivo ambizioso questo - spiega Giovanna Sopelsa, socia e architetto progettista -  che abbiamo cercato di raggiungere anche con l’aiuto dell’architettura attraverso la realizzazione di una struttura dall’estetica curata. Abbiamo posto attenzione su ogni minimo dettaglio, forma e materiale, per non lasciare nulla al caso, con l’obiettivo di accogliere al meglio i nostri pazienti in un’atmosfera d’armonia e serenità». Un’assistenza a tutto tondo quella proposta, facendo leva su un ambiente confortevole e accogliente, su macchinari e attrezzature mediche tecnologicamente avanzate e, soprattutto, sull’eccellenza dei servizi proposti, garantiti dalla collaborazione di specialisti di riconosciuta competenza. Anche a livello impiantistico la struttura è al top, nel rispetto però dell’ambiente. Sono state infatti impiegate tecnologie di ultima generazione che garantiscono l’igienizzazione ed il ricambio costante dell’aria interna in maniera ecologica, ed è stato predisposto anche un impianto di condizionamento a basso impatto ambientale, sfruttando l’energia del fotovoltaico. «Abbiamo puntato a garantire il massimo di igiene degli ambienti, per la sicurezza e protezione dei nostri fruitori, disegnando spazi con superfici generose e ampiamente al di sopra dei minimi consentiti, sale di visita tutte largamente finestrate e completamente aerabili, due grandi ambienti predisposti per l’accoglienza finalizzati a smistare i pazienti in due aree distinte. Abbiamo inoltre provveduto a dotare la struttura di dispositivi al plasma per la neutralizzazione di eventuali virus»..

Telemedicina

Altro fiore all’occhiello di PrimaMedica è e sarà la telemedicina, grazie alla quale il paziente impossibilitato a raggiungere la struttura potrà essere assistito in remoto e ogni medico potrà tenere costantemente sotto controllo lo stato di salute dello stesso, accedendo alla sua cartella clinica anche a distanza, confrontandosi, se necessario, con un team di medici per offrire così la più completa assistenza. «La nostra etica di fondo – continua Christian - è quella di andare oltre il mero bilancio economico e di guardare ad un servizio da offrire, con un’ottica orientata ad un guadagno sociale e collettivo, di chi lavora in struttura e di chi ne usufruisce come paziente. Vogliamo perorare la qualità più che la quantità, perché la salute e il benessere lo richiedono, soprattutto in tempi così difficili». Conclude Massimo Zhu: «Il nostro sogno era quello di realizzare un servizio che coinvolgesse la collettività e che andasse controcorrente. Noi siamo partiti da un’amicizia che ci lega da anni e ne abbiamo fatto un lavoro, un reciproco scambio di energie e una continua crescita sinergica che vogliamo imprimere e dare anche a tutte le persone che frequenteranno la struttura»..

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