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"Non sostenuto nel cambio sesso" Causa all'Ulss, giudice gli dà torto

Secondo l'uomo, l'ente sanitario e la regione Veneto non gli avrebbero fornito le consulenze mediche e psicologiche necessarie. Ma il tribunale ha stabilito che l'attenzione al paziente c'è stata, e tempestiva

Non avrebbe ricevuto dall'Ulss 16 e dalla Regione le consulenze mediche e psicologiche necessarie per affrontare il delicato percorso del cambio di sesso. Per questo aveva fatto causa ai due enti. Ma il giudice del lavoro Francesco Perrone, come riportano i quotidiani locali, gli ha dato torto.

IL GIUDICE GLI DÀ TORTO. Il medico di base gli avrebbe prescritto una visita psichiatrica per "disturbo di identità di genere". Il dipartimento di Salute mentale dell'Usl avrebbe inizialmente rifiutato la presa in carico del paziente. Era il marzo 2014. Tuttavia il 23 aprile l'uomo sarebbe stato convocato dal consultorio e già il 14 maggio sarebbero iniziati i colloqui psicologici. Secondo Perrone l'assistenza ci sarebbe quindi stata, e tempestiva. Per questo l'uomo è stato condannato a pagare le spese legali.

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