MERICORDO Bus a gasolio o metano? A proposito del vecchio tram

di Gianni Trivellato - Dalla discussione in atto tra Aps e Comune, la memoria corre a quando la città poteva disporre di ben tre linee tranviarie. E alle filovie, in funzione fino agli inizi degli anni '70

Autobus a gasolio o a metano? Tra azienda e Comune è in atto una discussione che ha il sapore di un braccio di ferro. I pro e i contro sono suddivisi abbastanza equamente tra una parte e l'altra per cui il semplice cittadino non è in grado di farsi un'idea convincente, anche perché (come ribadisce spesso la comare mia vicina di casa) il suo parere ha in genere scarsa rilevanza.

IL VECCHIO TRAM. La notizia relativa a questi nuovi autobus ha comunque favorito un altro dei miei balzi all'indietro nel tempo, per raccontare realtà di vita padovana quasi sommerse nella memoria. Da qualche anno a questa parte abbiamo il tram: ma sarebbe più giusto dire che Padova si è nuovamente dotata di un tranvai. Infatti, fin sul finire degli anni Cinquanta, la città poteva disporre di ben tre linee tranviarie.

SULLA TRANVIA. Una partiva da piazza Duomo e terminava ai piedi dei Colli, mentre altre due, con stazione di partenza all'inizio di via Cavalletto, portavano i viaggiatori a Bagnoli di Sopra oppure a Piove di Sacco. Avendo radici di famiglia a Bagnoli, ricordo di aver fatto più volte quel tragitto. E nella memoria mi è rimasto impresso soprattutto un viaggio quando, alle porte di Conselve, il tram si fermò e il conduttore ci fece scendere di corsa dalle vetture ''perché - disse - è in arrivo Pippo!''.

LE INCURSIONI DI PIPPO. Eravamo ancora in tempo di guerra e Pippo era il pilota alla guida di un piccolo aereo inglese da combattimento che si ''divertiva'' a sganciare bombe sulle stazioni ferroviarie della zona. Non dimentichiamo che il Nord d'Italia, e quindi anche il Veneto, era allora ancora invaso dai tedeschi. Sul perché a quel velivolo fosse stato dato il nome di Pippo, non ve lo so dire, forse scaturito da chissà quale immaginario popolare.

LE FILOVIE. Tornando ai tram, mandati in pensione dopo la fine della guerra, esistenza più lunga ebbero invece le filovie che, nate a Padova nel '37, funzionarono su varie linee fino agli inizi degli anni '70. Filovie che ancora oggi esistono in numerose città italiane, indubbiamente più vantaggiose degli autobus e non solamente per questione di costi.

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