MERICORDO. C'era una volta anche a Padova il tram a cavalli

di Gianni Trivellato - Il trasporto pubblico di persone su rotaia ebbe inizio nel 1883 con l'arrivo dei primi tranvai a cavalli, che trasportava i viaggiatori dal Pedrocchi alla stazione ferroviaria. Il tram elettrico inaugurò la sua esistenza il 4 giugno del 1907

Il tram a cavalli a Padova

A scanso di equivoci tengo subito a precisare che quando esistevano i tram a cavalli io non ero ancora nato, e per molto tempo! Per cui questo ''mericordo'' ha radici nei racconti del nonno di campagna, a Bagnoli di Sopra. Come sicuramente succede un po' a tutti, rammento con nostalgia quel tempo di quand'ero ragazzo e per lunghi tratti dell'anno abitavo con mia madre in quella casa di campagna. E ricordo quando, soprattutto d'inverno, si trascorrevano le sere nella grande cucina con il focolare a troneggiare in mezzo alla stanza e i legni ad ardere e crepitare per dare quel calore che nelle altre stanze era più semplicemente... gelo. Basti pensare che nelle case dei più ricchi, il riscaldamento con i termosifoni fu installato poco dopo la seconda guerra mondiale. Ma torniamo a quelle sere nella grande cucina di campagna, con mio nonno che si divertiva a raccontare e tutti noi ad ascoltare. E pur nella inevitabile nebbia dei ricordi, un particolare mi rimase impresso e colpì la mia immaginazione, al punto da riproporsi nel tempo, divenuto poi adulto, come ricerca ed approfondimento storico.

VIAGGI IN CALESSE. Eravamo sul finire degli anni Quaranta e, pur essendo benestante, sia il nonno che gli zii per portarsi da Bagnoli a Padova usavano il calesse. Ben poche erano le auto, con le vecchie Balilla e Topolino non ancora mandate in pensione. Il cavallo era insomma un mezzo di trasporto ancora concorrenziale, e così appresi che oltre alle antiche secolari diligenze, questi animali furono per lungo tempo adibiti al traino di carrozze tranviarie. La storia infatti racconta che la prima tranvia per il trasporto di viaggiatori venne inaugurata a New York nel 1832, con carrozze trainate appunto da cavalli. E pare che un non trascurabile problema in questi viaggi fosse il momento, non raro, in cui i cavalli imbizzarivano, con conseguenze per conduttore e passeggeri che si possono ben immaginare.

UNA DATA STORICA. A Padova il trasporto pubblico di persone su rotaia ebbe inizio nel 1883 con l'arrivo dei primi tranvai a cavalli, tali e quali ormai circolavano da tempo nella metropoli americana e che consistevano in carrozze con ruote in acciaio che scorrevano sui binari. La prima linea trasportava i viaggiatori dal Pedrocchi alla stazione ferroviaria. Scartabellando tra vecchi testi che raccontano della Padova della fine Ottocento, leggo che la ditta che gestiva questa linea si chiamava la Calore, ed era dotata di un simpatico fattorino che all'interno del Pedrocchi annunciava strillando la partenza ormai prossima della corsa verso la ferrovia.

AVVISO CON LA TROMBA. Dopo il 1883, superati molti deragliamenti, come si riporta nelle cronache dell'epoca, che avvenivano a quanto pare "alla terribile voltata di Ponte Molino", la linea tramviaria su binario si estese progressivamente verso sud fino al Caffè delle 100 città d'Italia, nei pressi del Bassanello, dove ora mi pare ci sia una pizzeria. Nei punti più pericolosi e affollati del tragitto, un addetto suonava una tromba per avvisare dell'imminente arrivo del tram. Ovviamente anche allora molti tratti stradali erano contrassegnati da vie molte strette, al punto che conducente e bigliettaio consigliavano ai passeggeri di non sporgersi dai finestrini per non urtare pilastri o fabbricati!

LA SOCIETÀ VENETA. Il tram elettrico inaugurò la sua esistenza a Padova il 4 giugno del 1907, ed era di fabbricazione francese. In un breve giro di tempo il tram si estese ben oltre i confini comunali arrivando fino ad Abano, Torreglia e Villa di Teolo. In piazza Duomo vi era il capolinea cittadino della linea tramviaria diretta sui colli. Quasi tutto il sistema tranviario a Padova e provincia fu gestito per lungo tempo dalla società detta Veneta, azienda nata l'11 gennaio del 1872 e che, come si legge nel suo vecchio statuto, era destinata ''alla costruzione di infrastrutture e la gestione di sistemi di trasporto su rotaia''. La Veneta inaugurò nel 1886 la linea Padova-Bagnoli e quattro anni dopo la Padova-Piove di Sacco. I responsabili dell'azienda furono così intraprendenti che non si limitarono a gestire unicamente le linee di Padova, ma estesero la loro presenza anche su linee esistenti in Emilia Romagna, Friuli, Toscana, Piemonte e Lazio. Ad un certo punto, a cavallo tra i due secoli, la Veneta gestiva oltre 600 chilometri di linee tranviarie nazionali. Poi, nell'immediato dopoguerra, avvenne il lento declino del tram a favore di mezzi su gomma e, il resto, è storia recente.

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