Palazzo del Capitanio di Padova

Palazzo del Capitanio: di fronte alla Chiesa di S. Clemente occupa uno spazio privilegiato il Palazzo del Capitanio, chiamato così perché sede di uno dei due capitani veneziani della città.

STORIA. Si sviluppa sull'area della ex Reggia dei Carraresi ed è diviso da una antica torre, modificata fra il 1427 e il 1430, sormontata da un tamburo ottagonale che sorregge una cupola rivestita di lastre di piombo. Già dal 1426 l'edificio subì vari interventi di ristrutturazione con l'installazione nel 1427 dell'Orologio, a seguire la decorazione pittorica e la doratura del quadrante e infine quella del leone marciano, opera di Giorgio da Treviso. Passando il volto dell'Orologio entriamo in Corte Capitaniato, uno dei cortili della Reggia dei Carraresi, voluta da Umbertino da Carrara; vi trovavano sede la curia, la cancelleria, gli alloggi dei corpi di guardia, le stalle e le scuderie, giardini e cortili per le esercitazioni.

ARTE. Nel 1532 Giovanni Maria Falconetto fu incaricato del progetto della nuova e definitiva facciata della Torre dell'Orologio, ridisegnata a forma di Arco Trionfale a tutto sesto, seguendo il gusto e i canoni classici propri del Cinquecento. Il prospetto monumentale, realizzato in pietra d'Istria, presenta quattro colonne doriche binate collocate su di un alto basamento, mentre ai lati del fornice (apertura ad arco tipico di edifici monumentali) si notano due Vittorie Alate. Nell'attico poggia un Leone di S. Marco e nelle nicchie due figure virili recanti gli stemmi del podestà Giovanni Badoer e del capitano Giovanni Moro.

OROLOGIO. Sopra l'arco il grande Orologio, riproduzione di quello inventato nel 1344 dal medico e astronomo Giovanni Dondi (detto appunto dell'Orologio). La popolarità dell'orologio astronomico, uno dei primi realizzati in Italia, fu tale che i discendenti di Giovanni Dondi furono detti dall'Orologio fino all'Ottocento. Deliberata la costruzione il 5 luglio 1423 (si ritiene il primo in Italia) fu disegnato da Maestro Novello e costruito nel 1477 dai vicentini Giovanni e Giampietro delle Caldiere, mentre le decorazioni sul quadrante sono di Giorgio da Treviso. L'Orologio di Piazza dei Signori ha la proprietà di segnare non solo le ore e i minuti, ma anche il mese, il giorno e le fasi della luna e persino il "luogo" astrologico. Al tempo la costruzione e il funzionamento di un orologio erano basati sul calcolo dei pesi che venivano applicati ad un sistema di leve e di raccordi. Questo magnifico esemplare ancora oggi funziona con l'antico sistema e i suoi ingranaggi meriterebbero di essere visitati ed ammirati per prendere coscienza dell'importanza della storia della tecnologia. Gli elementi di decoro, le scritte celebrative e commemorative sui fregi delle due architravi, le linee architettoniche e il magnifico orologio in rame dipinto di azzurro con stelle dorate e simboli zodiacali, impreziosiscono la facciata del Palazzo e restituiscono al visitatore l'immagine abbagliante del fasto e dell'opulenza della Repubblica Serenissima. Tra i segni dello Zodiaco posti attorno all'Orologio manca il segno della Bilancia. Per la tradizione popolare sarebbe una ripicca del costruttore nei confronti della mancanza di giustizia della committenza che volle pagargli una cifra inferiore al pattuito

 

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