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I Navigli, l'evento mondano sul Piovego per gli studenti padovani: perché sì e perché no

Foto: https://www.facebook.com/naviglipadova/

Il termine “naviglio” indica un canale artificiale utilizzato per la navigazione. Il canale in questione è il Piovego, ma il Naviglio, in questo caso, è un evento mondano che si svolge sul lungargine in primavera-estate. Viale Giuseppe Colombo, dal ponte bianco che lo collega a via Loredan, fino ad altezza Vallisneri, più o meno, ospita ogni anno questo evento temporaneo che svuota le piazze del centro. L’anno scorso arrivava la “giungla”; quest’anno, con 10 giorni d’anticipo, il “circo”. Sì, perché ogni edizione del Naviglio assegna un tema alla movida che produce dalle 17 alle 2. 

Il Naviglio, essendo formato da più chioschi-bar, viene comunemente declinato al plurale: i “Navigli”, appunto, trasformano il Portello nella zona balneare di Padova. Volenti o nolenti, gli abitanti della zona devono adeguarsi alla continua affluenza. Se avete fretta di andare da qualche parte, non passate per il viale alberato, soprattutto in bici, perché c’è troppa gente da schivare. Scalinate, lato buono-est e lato oscuro-ovest, affollate, anche perché le persone che prendono il drink al chiosco, non trovando sempre posto sui tavolini, si portano il bicchiere di plastica sulle scale. I tavolini attaccati costringono alla socialità. Non che sia una cosa negativa, ma diciamo che se non amate i luoghi affollati, non è il posto più indicato per voi. Se invece non vi dà per niente fastidio l’approccio e l’interazione con l’altro, siete nel posto giusto.

Dario viene dalla provincia e preferisce andare ai Navigli con i suoi amici, non ci porterebbe la fidanzata, perché a sua detta “non è romantico”; spesso si ferma a bere qualcosa con i compagni di corso, dopo lezione, e considera l’esperienza piacevole in genere. Maria non riesce a capire il senso di tanta affluenza, lei preferisce prendersi una birra al supermercato del Portello e sedersi sulle scalinate. Si chiede perché spendere tanto per uno spritz in mezzo a tanta confusione.  

I Navigli sono temporanei, ma per tutta l’estate tavoli e sedie sono fissi. Gli studenti, stufi delle aule studio con le luci al neon, approfittano di questo servizio per studiare all’ombra dei platani. Aula studio naviglio è aperta fino alle 17. Portatevi lo chanteclair e un po di scottex per pulire i tavoli prima di appoggiarvi dispense e libri, perché la sera prima c’è gente che ci ha fatto festa, e se non è la gente sono i piccioni.

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Gli studenti rendono Padova viva, e alzare il sipario su questa realtà svela un mondo singolare. Drammi quotidiani, idee, storie e umori di attori inconsapevoli. Tra ribalta e retroscena, per conoscere e riconoscersi

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