UniPDrama

UniPDrama

Il ruolo da non protagonista della televisione nella vita universitaria padovana

La triste sorte di una tv nella stanza di universitari padovani

La televisione è il mezzo di comunicazione di massa più potente di tutti. Non appena si diffuse nell’Italia degli anni Cinquanta, trovò uno spazio speciale nei nostri salotti; i primi apparecchi erano ingombranti e costosi, ma capaci di riunire intere famiglie di fronte allo schermo. Il nuovo focolare domestico trasmetteva contenuti educativi, utili all’alfabetizzazione di una società reduce dalla guerra. Con gli anni Settanta arrivano i colori e i contenuti più leggeri, mentre gli anni Ottanta danno inizio alla rivoluzione della tv commerciale che conosciamo oggi.

E come la conosciamo oggi la televisione? Lo chiediamo agli studenti dell’Unipd, per farci un’idea di come questa fetta di gioventù, di solito colta, faccia uso della “scatola magica”. Di teorie che studiano il ruolo sociale della tv e i suoi effetti, ce ne sono moltissime, ma non è necessario conoscerle per rendersi conto dell’influenza che esercita.

“Non ricordo quello che ho studiato ieri, però so a memoria tutti i jingle delle pubblicità - afferma Michele, che condivide la tv con i coinquilini - Nei momenti di noia guardiamo qualche programma trash, giusto per ridere”. Non la reputa indispensabile, perché: “Fanno sempre le stesse cose, una delle poche certezze che ho nella vita è che a Natale ci sarà 'Mamma ho perso l’aereo'. Se ho voglia di un film o di una partita, prendo il pc e li vedo in streaming”.

Gli studenti universitari non guardano molta televisione, sempre se ne hanno una. Silvia è tutto il giorno in aula studio, e quando rincasa la accende per rompere il silenzio, ma precisa: “Molte volte opto per la musica, perché mi innervosisce, con tutta quella gente che urla o il volume che impenna nelle pubblicità”.

Semplice sottofondo per non studiare avvolti dal silenzio, il televisione non ha un ruolo da protagonista nelle case universitarie; capita di trovare qualche apparecchio di vecchia generazione, pieno di polvere in un angolo del salotto. Presenze malinconiche, eredità scomode di vecchi coinquilini, a volte con un gamepad attaccato allo schermo spento, oppure adibite a portaoggetti e foto. 

UniPDrama

Gli studenti rendono Padova viva, e alzare il sipario su questa realtà svela un mondo singolare. Drammi quotidiani, idee, storie e umori di attori inconsapevoli. Tra ribalta e retroscena, per conoscere e riconoscersi

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
PadovaOggi è in caricamento