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Rinunciò alle ricchezze e si fece mendicante in giro per il mondo, divenendo Beato Pellegrino

Nacque verso il 1240, quando Padova era dominata dalla tirannia di Ezzelino da Romano; suo padre si chiamava Marsilio, sua madre Dolcina. Si chiamava Antonio ed apparteneva alla nobile ed antica famiglia Manzoni di Padova, tutt'ora esistente.

Fin dai più giovani anni, Antonio Manzoni dimostrò un grande fervore religioso; era ancor giovanissimo quando morì il padre lasciandolo erede di un ricco patrimonio, ma egli vendette ogni cosa e dispensò il ricavato ai poveri, riducendosi allo stato di mendicante. Per questo fatto entrò in lite con tutti i parenti, e contro di lui si rivoltarono persino due sorelle monache, ma egli sofferse tutto pazientemente e continuò a vivere digiunando spesso e sostenendosi con qualche elemosina.

Avvilito però dai parenti, decise di abbandonare Padova e andare pellegrinando per il mondo e partì vivendo di elemosine e dormendo spesso a cielo aperto, scalzo e mal vestito, in mezzo ad intemperie e pericoli lungo strade mal sicure. Dopo aver girato il territorio bolognese, si recò a Roma e poi, sempre elemosinando, andò in Piemonte. Passate le Alpi, passò in Francia ed in Spagna, dalla Spagna attraversando di nuovo la Francia si recò in Germania e finalmente a Gerusalemme, a visitare il Santo Sepolcro.

Dopo lunghi anni di viaggi ritornò a Padova, dove ebbe il soprannome di "Pellegrino", ma i concittadini non gli fecero alcuna accoglienza, anzi: i ricchi suoi parenti lo derisero e rimproverarono quando si presentò loro a chiedere l'elemosina, e lo scacciarono perché aveva regalato ai poveri le sue proprietà ed era andato in giro pel mondo, mentre avrebbe potuto restare in patria ricco ed anche benefico se avesse voluto. 

Nessuno di costoro aveva potuto ammirare il misticismo religioso di quel giovane che passò alla storia col nome di Beato Pellegrino. Offeso e scacciato da tutti, il pellegrino andò a ricoverarsi sotto il portico di Santa Maria di Porciglia, chiesa ormai demolita e che esisteva fuori delle vecchie mura. Non sopravvisse molto a tanti patimenti, e morì serenamente il 30 gennaio 1266. A lui venne dedicata la chiesetta della casa di ricovero nella via che è appunto del Beato PeIlegrino.

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