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A cura di PadovaOggi

Padova, città della conoscenza Una panoramica delle biblioteche

La biblioteca di palazzo Maldura

Padova è del Veneto la città della conoscenza, e, proprio in virtù di questa sua fama, non stupisce l'impressionante numero di biblioteche che si trovano fra le vie del suo centro storico. La presenza dell'Università, va detto, gioca un ruolo determinante nell'elevato numero di biblioteche, di valore storico più o meno elevato: ogni dipartimento universitario ne ha infatti una o più di una, ma anche le biblioteche più strettamente pubbliche sono numerosissime, e, come vedremo, estremamente fornite e complete. Ecco i cinque migliori luoghi a Padova dove allargare la propria mente.

BIBLIOTECA CIVICA. Luogo pubblico di storia, ricerca e conservazione, la biblioteca civica di Padova trova dimora all'ultimo piano del palazzo dell'ex tribunale, ora centro culturale San Gaetano di via Altinate. Dotata di una spiccta impronta umanistica, con particolare riguardo alla storia, all'arte e alla letteratra locali, è dotata di tre sezioni speciali davvero peculiari: la Padovana, la Dantesca e la Petrarchesca. Oltre a queste, la sezione Storica è dotata di un ricchissimo catalogo di archivi, e materiale antico, raro e di pregio, mentre quella Moderna riguarda ovviamente la cultura contemporanea, dalla narrativa all'attualità fino alla formazione continua del giovane e dell'adulto e ai diritti del cittadino.

BIBLIOTECA CAPITOLARE. Purtroppo chiusa attualmente al pubblico, per almeno un anno, per importanti interventi di ristrutturazione, la biblioteca Capitolare della curia vescovile di via Dietro Duomo è forse la più fornita di codici miniati della città. Paradiso di ricercatori e medievalisti, la biblioteca Capitolare è forse quella che a Padova più si avvicina al concetto classico di biblioteca, con un numero di testi rari e antichi davvero impressionanti che faranno la gioia di ogni filologo, storico o semplice appassionato.

BIBLIOTECA DI PALAZZO MALDURA. Biblioteca di riferimento per le discipline letterarie, umanistiche, linguistiche e pedagogiche, in funzione dal 1976, è in realtà uno dei rari esempi di "biblioteca diffusa" al mondo. La biblioteca Maldura è una delle biblioteche del polo Beato Pellegrino, il polo del Sistema bibliotecario di ateneo di Padova che gestisce il materiale informativo delle discipline linguistiche, letterarie e pedagogiche. La biblioteca Maldura ha cinque punti di servizio separati, con orari diversificati: 

Biblioteca centrale di palazzo Maldura, in via Beato Pellegrino 1, è la sede principale, in cui sono gestite le sezioni di Italianistica, Storia della   lingua italiana, Linguistica, Filologia romanza, Lingua e letteratura galega, Lingua e letteratura portoghese, Lingua e letteratura romena, Lingua e letteratura spagnola e Letteratura e storia delle tradizioni popolari.

Sala riviste di palazzo Maldura, in via Beato Pellegrino 1, con orari di apertura ridotti, è l'emeroteca che conserva le pubblicazioni periodiche delle aree disciplinari della biblioteca centrale e di Teatro e spettacolo.

Biblioteca di francese, in via Beato Pellegrino 1, con orari di apertura ridotti rispetto alla biblioteca centrale.

Biblioteca di palazzo Borgherini, in via Beato Pellegrino 26, è la sede dove sono gestite la sezione di Lingue e letterature anglo­germaniche e le  onografie di Teatro e spettacolo.

Biblioteca di slavistica e ungherese, in via Beldomandi 1, è la sede dove sono gestite la sezione di Lingue e letterature slave e ungherese.

BIBLIOTECA DEL MUSEO BOTTACIN. Magnifica nell'ambientazione data la sua dimora a palazzo Zuckermann, corso Garibaldi, fornitissima nei testi, specializzatissima. Fra le biblioteche specializzate è una delle più importanti d'Europa. Comprende attualmente circa 25.000 volumi e opuscoli di numismatica, araldica, glittica, sfragistica, nonché le raccolte complete delle principali riviste numismatiche che si pubblicano nel mondo. Possiede numerose cinquecentine e alcuni manoscritti di numismatica e araldica. Degni di nota sono un album con una raccolta di stampe di vari autori fra cui Rembrandt, Durer, Callot, Tiepolo e il Codicetto Bottacin, album miniato del XVII secolo, raffigurante feste, cerimonie e costumi veneziani e dell'entroterra.

BIBLIOTECA DELLO SPORT. Seguendo la massima "Mens sana in corpore sano", non potevamo esimerci dal citare questa piccola ma specializzatissima biblioteca dedicata interamente alla salute del corpo sita in corso Garibaldi 41. La biblioteca offre servizio di consultazione, lettura e prestito di libri e riviste, è aperta a tutti senza alcun vincolo. Specializzata nello sport a 360 gradi, visto da ogni prospettiva, possiede materiale non solo sulle discipline sportive, ma sull’attività motoria, la psicomotricità, il benessere fisico, la medicina, l’handicap, l’architettura e l’ingegneria, il diritto fino alla saggistica e alla narrativa. Ad oggi la biblioteca conta circa 3300 unità fra monografie, cda, cdr, dvd, vhs, musicassette, con argomenti che spaziano dall'alimentazione e nutrizione alla didattica alla fisiologia fino al diritto, alla psicologia, al marketing dello sport e perfino al doping.

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