Padova da Vivere

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Piazza Duomo, l'antico "Umbelicus urbi" della città

Piazza Duomo è una delle più caratteristiche aree della città. Da visitare tutta, presenta un'eccezionale fonte di cultura.

PIAZZA. Significative architetture circondano la piazza del Duomo sono costituite dalle quinte del Duomo, del Battistero, del basso edificio della cancelleria vescovile, su cui incombe la mole stereometrica del vescovado, quasi una cittadella religiosa che occupa i lati occidentale e meridionale, della quinta dell'arco Vallaresso e a fianco del Monte di Pietà, e dall'inizio delle case verso il quartiere del ghetto in quello orientale.

PALAZZO MONTE PIETA'. Il Monte di Pietà, il cui primo esempio in Italia venne creato a Perugia nel 1462 a conclusione di una campagna condotta dai frati francescani per difendere i poveri e i bisognosi contro le ingiustizie degli usurai, fu istituito nel 1491 a Padova da Fra' Bernardino da Feltre.
Dopo l'inaugurazione della prima sede del Monte di Pietà di Padova, che fu collocata presso il Palazzo Capodivacca, in via San Francesco, ben 22 banchi di usurai cessarono la loro attività. La sede fu poi trasferita nel bellissimo edificio vicino al Duomo per essere poi completata nel '600. Tipicamente barocca è infatti la facciata orientale, costruita su disegni dell'architetto Vincenzo Dotto 1614-18, col magnifico portale abbellito da numerose statue dei santi protettori della città: S. Antonio, S. Prosdocimo, S. Daniele e Santa Giustina. Le statue più sotto di San Bernardino da Feltre e la Pietà furono scolpite da Giovan Battista Albanese nel 1616. Sotto il portico le arcate di terracotta rappresentano i resti di una casa degli Scrovegni, famosi usurai di Padova.

ARCO VALLARESSO, CASA DEL PETRARCA E VESCOVADO. Contiguo è l'Arco Vallaresso, costruito nel Seicento da Giovan Battista della Scala in memoria di Alvise Valaresso, capitano e provveditore di sanità nel periodo in cui Padova fu colpita dalla peste del 1630. Ripercorrendo lo slargo che corre intorno alla parte absidale del Duomo al numero troviamo la Casa Canonica del Petrarca di impianto romanico, in parte abbattuta, come ricorda la lapide al numero civico 26. Arriviamo così all'antico palazzo del Vescovado, che risale nella sua forma attuale al 1485. L'edificio, abbellito da merlature ghibelline, è caratterizzato da un bel portale sormontato da un'edicola. All'interno hanno sede l'antica Biblioteca Capitolare, istituita nel XII secolo in cui sono conservati antichi codici manoscritti e un ricco archivio di preziosi documenti che testimoniano la storia della città e dei suoi rapporti con Roma, e il Museo Diocesano.

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