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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Trasformare casa in un B&B: tutto quello che c’è da sapere

I B&B si sono sviluppati sempre di più, per trasformare casa in una struttura ricettiva scopriamo i documenti e i requisiti principali

Sempre più spesso quando si decide di andar in vacanza, come prima scelta si opta per i B&B: i prezzi inferiori rispetto agli hotel e l’atmosfera familiare sono le carte vincenti di questo tipo di struttura.

Come aprire un b&b a Padova

Nel corso degli anni i Bed and Breakfast si sono sviluppati in maniera esponenziale, tanto che molte persone hanno deciso di trasformare casa loro in una struttura ricettiva così da avere una fonte di guadagno extra.

Nonostante l’alta diffusione, la regolamentazione di questa forma di accoglienza non è semplice ed è legata soprattutto a normative regionali.

Se avete intenzione di far diventare casa vostra un B&B, dovete sapere che è molto più semplice di quello che si pensa, è sufficiente seguire l’iter passo dopo passo.

Che cos’è un B&B

Prima di scoprire la documentazione necessaria per aprire un B&B è importante capire realmente in cosa consiste questa attività. Il Bed and Breakfast é una struttura ricettiva, derivata da una parte della propria casa gestita da privati e destinata all’ospitalità in modo occasionale. L’attività in questione non necessita di partita IVA o iscrizione nel registro delle imprese, per questo è prevista un’interruzione di un certo numero di giorni, anche non consecutivi, stabiliti dalla Regione.

Di solito il titolare del B&B deve avere la residenza presso la struttura, ma in alcune Regioni è accettata anche quella in altri immobili, l’importante è che sia vicino alla struttura ricettiva e che sia sempre reperibile. Infine, pur essendo una gestione occasionale, è accettata la collaborazione di domestici.

Queste caratteristiche lo differenziano dall’affittacamere che al contrario è una vera e propria impresa, con carattere continuativo e costante.

Come aprire un B&B

In Italia non c’è una legge nazionale che regolamenta l’apertura di un B&B, tutto è gestito dalle Regioni che hanno regolamentazioni differenti, ma nonostante questo l’iter burocratico non è complicato.

La prima cosa da fare, quindi, è consultare la Legge Regionale in materia. A prescindere dalle singole direttive, è obbligatorio richiedere la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presentando la richiesta telematicamente, collegandosi al sito del comune di riferimento o in modo cartaceo, presso lo sportello SUAP:

  • Documento di identità
  • Codice fiscale del titolare
  • Ubicazione della struttura
  • Numero di posti letto e come sono distribuiti
  • Servizi igienici a disposizione degli ospiti
  • Eventuali servizi aggiuntivi
  • Periodo di aperture e chiusura dell’attività

A questi documenti vanno allegati quelli per definire la pratica, ma variano in base alla Regione e possono includere la planimetria dell’abitazione, il contratto di proprietà o la polizza assicurativa.

Successivamente le pratiche verranno gestite dagli Uffici Turistici, che decideranno la classificazione della struttura, il monitoraggio e la comunicazione degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

I requisiti per aprire un B&B

Prima di consegnare i documenti e richiedere la SCIA, un appartamento per diventare un B&B deve avere determinate caratteristiche che variano sempre da Regione a Regione. Principalmente la struttura deve rispondere ai requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza che solitamente si richiedono alle abitazioni e riguardano in particolar modo gli impianti elettrici, a gas e di riscaldamento.

Il B&B può essere aperto in un appartamento condominiale, tranne se ci sono espliciti divieti nel regolamento, quindi meglio consultare quanto stabilito dal condominio.

Inoltre, l’appartamento deve mettere a disposizione al massimo 3/5 camere con una superficie di 14 mq per la camera doppia e 8 mq per la singola. In alcuni casi, poi, si richiedono degli arredi base come lettoarmadiocomodini, lampade.

Gli ospiti devono accedere alla loro stanza senza entrare in altre camere o servizi destinati ad altri ospiti. Superato un certo numero di posti letto, bisogna avere un bagno a uso esclusivo degli ospiti, in generale anche questa stanza deve avere degli arredi base come lavabo, water, doccia, specchio, ecc.

La pulizia dei locali deve essere fatta quotidianamente e all’arrivo di ogni nuovo ospite, mentre il cambio della biancheria varia, ma solitamente deve avvenire almeno due volte a settimana.

Per quanto riguarda la prima colazione è sempre inclusa, ma le modalità di somministrazione variano in base alle Regioni. In generale si possono servire solo prodotti non manipolati, fatta eccezione per la possibilità di scaldarli, perché il titolare del B&B non ha le autorizzazioni igienico-sanitarie per manipolare i cibi, ma con i dovuti adempimenti può servire prodotti realizzati personalmente. Infine, in alcuni casi, la Regione può richiedere di servire a colazione prodotti che provengono esclusivamente dal territorio.

Apertura di un bed&breakfast

Per l’apertura è necessario:

  • che l’immobile abbia destinazione edilizia abitativa;
  • presentare una domanda di classificazione alla Regione;
  • presentare una SCIA al Comune, in caso di nuovo gestore;
  • comunicare i dati statistici sugli arrivi e presenze ospiti, in forma aggregata per provenienza, attraverso l’accesso ad un portale internet MT Web;
  • i B&B, nelle camere date agli ospiti, non hanno l'angolo cottura né la cucina.

Normativa di riferimento:

Info web

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Comune.

https://www.regione.veneto.it/web/turismo/beb1

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