Giovedì, 21 Ottobre 2021
Vendita e Affitto

Aumento affitti per studenti, Ascom: «Si affidino ai professionisti»

Bertin: «La trattativa privata tra il proprietario della stanza e la famiglia dello studente può nascondere delle sorprese. Un prezzo, senza un confronto ad ampio spettro, può risultare non in linea col valore di mercato»

Con l'inizio del nuovo anno accademico a Padova si è registrato un aumento dei costi degli affitti per stanze e appartamenti per studenti. Qualche proprietario ha deciso di approfittare dell'emergenza Covid, per rifaarsi di ciò che ha perso durante lo scorso anno, quando il lockdown ha desertificato le aule e quindi rimandato a casa i fuori sede. Per il portale Immobiliare.it l’aumento della stanza singola è pari al 5,3% rispetto al 2020. Stiamo parlando di stanze per universitari che però se scelgono la stanza doppia, sempre secondo il portale in questione, risparmiamo ben il 14% rispetto all’anno scorso. Come dire: un alto e un basso. Lo stesso portale, comunque, segnala come Padova, nel raffronto con l’anno passato, abbia aumentato l’offerta di stanze di un 148% che, oggettivamente, è un dato in controtendenza.

Ascom

«Se quella che governa il mercato – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – è la legge della domanda e dell’offerta, un aumento del 5,3% a fronte di una moltitudine di stanze messe a disposizione, sembra un tantino starato». Eppure, vuoi per la diffusione della notizia, vuoi perché qualche aumento c’è effettivamente stato, una certa “fibrillazione” si è fatta strada tra gli studenti e anche all’interno dello stesso Bo. «Una cosa va detta con chiarezza – continua Bertin – la trattativa privata, cioè il rapporto diretto “proprietario della stanza – famiglia dello studente”, talvolta può nascondere delle sorprese, nel senso che un prezzo, senza un confronto ad ampio spettro, può risultare non in linea col valore di mercato».


Meglio affidarsi ai professionisti

«Queste – aggiunge Silvia Dell’Uomo, presidente degli agenti immobiliari della Fimaa Ascom Confcommercio di Padova – sono le settimane che preludono al rientro in città degli studenti. E dunque sono le settimane che vedono le nostre agenzie impegnate discretamente su questo fronte. Certo: soprattutto da quei proprietari che hanno avuto un anno e passa di “buco”, arriva la richiesta di un aumento che spesso, comunque, si risolve in un paio di punti percentuali o ancora più spesso, in un mantenimento dei valori pre-covid e questo grazie al nostro “pressing” volto a calmierare le richieste».

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