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"Este da brividi", è bufera sul festival dedicato ad Halloween: spesi 21mila euro

L'Opposizione si scontra con l'attuale giunta. L'anno scorso ha attirato 2.500 visitatori

Arriva Este da brividi, la kermesse che si svolgerà in centro storico dal 28 ottobre al 2 novembre, in occasione della ricorrenza di Halloween, e si scatena la polemica. Come riportano i quotidiani locali, monumenti e vie del centro si trasformeranno in un enorme palcoscenico declinato sui temi dell'horror per grandi e piccoli. Ma la fiera per costi e modalità non è piaciuta alle opposizioni cittadine. Il motivo del contendere riguarda in particolare il contributo di 21 mila euro che la giunta guidata da Roberta Gallana ha deciso di erogare a Confesercenti per la realizzazione dell’iniziativa.

LE CRITICHE.

L’attacco più duro arriva dal Partito Democratico. Critiche anche da parte di EsteSicura e del Movimento Cinque Stelle. Nella prima edizione la manifestazione ha registrato più di 2500 presenze. Dal Municipio ricordano che la kermesse servirà a far vivere la città e a far conoscere i suoi monumenti in un modo insolito e accattivante. E che 13.680 euro è l'impegno di spesa del Comune di Este per l'iniziativa. A questa cifra si aggiunge il contributo dato da Sesa, pari ad euro 7.320 che in totale fanno 21mila.

REPLICA CONFESERCENTI.

"Evidentemente quei consiglieriche pensano che l’intervento del comune di Este sia destinato a festeggiare Halloween hanno bisogno di informarsi meglio su quello che la nostra Associazione sta facendo con il comune di Este a favore delle piccole attività commerciali e soprattutto per la vivibilità del centro storico" replica il presidente di Confesercenti Padova Nicola Rossi. "Este da Brividi infatti - prosegue - rientra in quell’insieme di iniziative-promozionali-formative- informative che hanno permesso la nascita di una delle poche reti tra piccolissime imprese commerciali nei centri storici. É dal 2009 che abbiamo dato vita alla costruzione del distretto del commercio e la manifestazione Este da Brividi ne è perfettamente in linea.Invito tutti i consiglieri del comune di Este ad informarsi con Confesercenti per rendersi conto che il distretto del commercio di Este è uno degli esempi di successo riportati a livello nazionale. - continua - Più volte abbiamo esportato l’esperienza positiva del centro storico di Este in seminari ed iniziative ben al di fuori della Regione Veneto. La capacità di rendere attrattivo il centro storico di Este grazie ad una serie di sinergiche azioni tra commercianti ed Amministrazione è alla base del nostro successo. Va sottolineato come la nostra iniziativa con il contributo dell’Amministrazione Comunale non sia rivolta solo alle attività commerciali ma bensì alla vivibilità della città di Este".

"INVITO I CONSIGLIERI AD INFORMARSI".

"La parola d’ordine - conclude - “Se vive il commercio, vive la città” è alla base dell’intervento voluto dall’Amministrazione comunale di Este, che con questo investimento sa di non dare un semplice contributo ad una seppur importante manifestazione ma soprattutto di fare un investimento per la vivibilità, la sicurezza, la qualità della vita dei cittadini di Este.  Senza l’attrattività dei negozi il centro è destinato al degrado, alla desertificazione, all’insicurezza. Queste iniziative che attraggono visitatori e soprattutto consumatori anche fuori del Veneto, con un target ben definito (le famiglie) e grazie ad una attività di aggregazione continua, fanno sì che il centro storico di Este continui ad essere una risorsa per la città e non un semplice costo.  Non sono solo i commercianti ad essere soddisfatti ma è l’intera città che ne guadagna. Invito tutti i consiglieri, chiude Rossi, ad incontrare i nostri esperti ed ad informarsi presso di loro dei successi ottenuti ad Este fin dal 2009".

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