Cosa accade quanto 5 ragazzi portatori di disabilità partecipano ad un laboratorio di pasticceria con Luca Rasi?

Il progetto Biscotto “Umami Bi-Frolla” gode della collaborazione del noto pasticcere, Luca Rasi. Un percorso culturale e formativo sul cibo e l’arte della pasticceria insieme a cinque persone adulte con disabilità

Umami Factory si posiziona come piccola realtà commerciale che si propone di promuovere opportunità occupazionali e lavorative per persone con disabilità. È un negozio di vicinato (fioreria, edicola, giocattoli e libri) e uno spazio di aggregazione per la comunità locale, sito a Cartura (PD). Umami è un progetto di Giovani e Amici Società Cooperativa Sociale.

Biscotto

«Da questo incubatore di esperienze - spiegano i curatori - è nato il progetto Biscotto “Umami Bi-Frolla” dove con la collaborazione di un importante pasticcere del territorio, Luca Rasi, si è realizzato un percorso culturale e formativo sul cibo e l’arte della pasticceria insieme a cinque persone adulte con disabilità. L’obiettivo è stato quello di creare un biscotto ideato dai componenti del gruppo che poi verrà prodotto in un laboratorio di Pasticceria. Il nostro progetto, attraverso la commercializzazione e la produzione del Biscotto “Umami Bi-Frolla”, vuole generare opportunità che possano favorire e facilitare dei percorsi di inclusione lavorativa. Crediamo che il progetto “Umami Bi-Frolla” grazie ai suoi partecipanti, Alessandro, Angelo, Lucia, Antonio e Ravi, possa riuscire nel nostro obiettivo più generale nel quale le aziende del mondo profit favoriscano l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità che vogliono entrare nel mondo del food e beverage, sia per quanto riguarda la parte di produzione e sia per la parte della vendita e distribuzione».

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Lavoro

l progetto si autososterrà attraverso il ricavato della vendita dei biscotti, che verrà poi impiegato sia per il mantenimento dell’attività stessa, sia per l’accompagnamento all’inserimento occupazionale delle persone nelle aziende coinvolte. Il progetto segue quindi un processo di tipo generativo e non assistenziale. E' previsto anche l'inserimento lavorativo di una persona con disabilità nel settore food e beverage e attivazione di quattro progetti di inserimento lavorativo attraverso tirocini formativi e stage in azienda.

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