A dicembre visite guidate gratuite alle Pietre d’Inciampo in centro storico a Padova

Il Museo della Padova Ebraica organizza un ciclo di visite guidate gratuite e su prenotazione per conoscere le storie di persecuzione degli ebrei padovani, ricordate nelle Pietre d’Inciampo che si incontrano nel centro storico della città

Da giovedì 3 dicembre e per le tre domeniche successive il Museo della Padova Ebraica organizza un ciclo di visite guidate gratuite e su prenotazione per conoscere le storie di persecuzione degli ebrei padovani, ricordate nelle Pietre d’Inciampo che si incontrano nel centro storico della città. L'iniziativa rientra nel progetto realizzato a seguito della legge regionale n. 5 del 3 febbraio 2020, che ha l’obiettivo di “contrastare i fenomeni del negazionismo, del revisionismo e dell’antisemitismo”, e grazie alla quale le visite possono essere gratuite. Visite che, essendo all'aperto e su prenotazione, possono svolgersi in piena sicurezza e senza rischio di assembramenti.

28 

Sono 28 le pietre d’inciampo collocate in centro a Padova: gli ebrei che lì si ricordano sono stati strappati alle loro case e alle loro famiglie, e uccisi nei campi di sterminio nazisti, chi ad Auschwitz, chi nella risiera di San Sabba, spesso dopo essere stati detenuti a Villa Contarini-Venier di Vo' Vecchio, trasformata in campo di concentramento a cavallo fra 1943 e 1944. In via Petrarca, in prossimità del civico 15, si ricorda la famiglia Foà, in via Roma 30 ci sono i Gesess e Levi Minzi, in via San Martino e Solferino i Coen Sacerdoti, in via VIII febbraio professori e studenti dell'Università di Padova. E poi ancora tante altre pietre d’inciampo si possono incontrare in via Damiano Chiesa, via delle Piazze, via Giovanni Prati. Data la loro collocazione ravvicinata, la visita guidata è una vera e propria passeggiata nella memoria collettiva della Shoah, attraverso le diverse storie di una quotidianità spezzata, che si possono trovare tutte anche sul sito https://www.lepietredinciampoapadova.it/.

Pietra d'inciampo

La pietra d'inciampo, progetto ideato dall'artista tedesco Gunter Demning, è un sampietrino di 10 per 10 centimetri rivestito d'ottone, con inciso sul lato superiore il nome e l'anno di nascita della vittima, la data di arresto, la data e il luogo di deportazione e di morte. Queste pietre, collocate generalmente davanti alle case degli ebrei deportati e uccisi, sono piccole opere d'arte che costituiscono un discreto ma imprescindibile presidio della memoria contro l'oblio e il negazionismo.

Calendario delle visite:

Giovedi 3 dicembre 2020 ore 15.00

Domenica 6 dicembre 2020 ore 11.00 e ore 15.00

Domenica 12 dicembre 2020 ore 11.00 e ore 15.00

Domenica 19 dicembre 2020 ore 11.00 e ore 15.00

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