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L'autore, Luigi Vasoin De Prosperi

L'autore, Luigi Vasoin De Prosperi

“a Padova… tanti ani fa” : memoria e tradizione nei racconti di Gigi Vasoin

È uscito il terzo libro in dialetto dell'autore, che completa la trilogia iniziata nel 1995. Attraverso la sua narrazione, restituisce il ricordo di fatti, luoghi, usanze e tradizioni del territorio, un patrimonio prezioso per tutti i padovani

Sessantotto racconti ambientati nella Padova degli anni ’30 e ’40, in cui storia, cultura, sport, gastronomia, tradizioni e usanze si fondono per ricreare l’atmosfera di qualche decennio fa. Si intitola “a Padova… tanti ani fa” ed è l’ultimo libro in dialetto padovano che completa la trilogia scritta da Luigi Vasoin De Prosperi. Gli altri due libri sono stati pubblicati nel 1995 e nel 2001, per un totale di 195 racconti.

LA PADOVA DI VASOIN. Attraverso la sua esperienza personale, l’autore racconta una Padova che forse non c’è più, ma sopravvive ancora nella memoria dei cittadini meno giovani: dai giochi dell’infanzia in campagna o al mare, alle grandi nuotate alla “Rari Nantes”, dalle gite in bicicletta sui Colli Euganei, alle partite di calcio e agli episodi avventurosi accaduti durante la guerra, con lo sfollamento da Conselve. Gigi Vasoin, tra le storie più significative, ricorda la prima partita di serie A all’Appiani: “Il 18 marzo del 1933 andai allo stadio accompagnato dal papà per assistere a Padova-Juventus, finita uno a uno. Da quel momento sono diventato un fedelissimo e lo sono tuttora, conservo una grande passione per il calcio”.  Il libro fa rivivere anche le spedizioni con gli amici sulle Dolomiti con il tifo per Bartali o Coppi, la presenza al passaggio delle “Mille Miglia” automobilistiche e della “Pavia-Venezia” motonautica.

L’AUTORE. Gigi Vasoin è un cultore di storia del Risorgimento Italiano e dal 1980 di storia medioevale padovana. La sua passione per la narrazione dialettale è stata sollecitata da Silvano Belloni, direttore della rivista mensile “Quatro ciacoe”. Ogni mese è stato scritto un racconto pubblicato sotto la rubrica “Memoria viva”. In questo modo il dialetto continua ad essere diffuso in tutto il mondo dal Brasile all’Australia dove vivono molti nostri emigrati.

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