menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Abano: perquisiti casa e studio della candidata Pdl Sabrina Fortin

L'avvocato, uno dei volti più noti che sostiene il candidato a sindaco Faggion, è indagata per estorsione in qualità di intermediaria di due carabinieri suoi assistiti e accusati per tentata concussione a due negozianti

Nella tarda mattinata di oggi, uomini del nucleo di polizia giudiziaria dei carabinieri in servizio alla Procura di Padova hanno perquisito l'abitazione e lo studio ad Abano Terme di Sabrina Fortin, 40enne avvocato, candidata del Pdl alle elezioni comunali di Abano Terme.

 
A quanto si apprende, le perquisizioni si inseriscono in una indagine condotta dal sostituto procuratore Paolo Luca, che oltre ad indagare Sabrina Fortin, vedrebbe coinvolti anche due carabinieri della compagnia di Abano Terme. Gli stessi militari sarebbero assistiti dalla Fortin in una indagine per tentata concussione. Il sostituto procuratore ipotizzerebbe che la legale abbia agito come "intermediaria", su mandato dei due militari, usando il suo ruolo di avvocato. La donna ed i due carabinieri sarebbero per questo indagati a vario titolo per tentata estorsione nei confronti di due negozianti della zona.
 
Sabrina Fortin è uno dei candidati più noti che sostiene ad Abano la corsa a sindaco dell'esponente del Pdl Davide Faggion. Lo scorso anno l'avvocato ha partecipato alle finali di “Miss mamma italiana 2010” a Cesenatico, piazzandosi ai primi posti in finale.
 
"In relazione ai fatti di oggi – dichiara la stessa Fortin - posso innanzitutto dire che sono serena e che ho assoluta fiducia nella giustizia. Il pubblico ministero mi ha chiesto di perquisire il mio studio, ed io ho collaborato consegnando agli inquirenti i fascicoli interessati. Non ho nulla da nascondere e tutto ciò che ho fatto, in qualità di legale, è alla luce del sole. Sono per tanto fiduciosa che emergerà la verità”.
 
“Tuttavia ho qualche perplessità circa il fatto che la perquisizione sia avvenuta a soli cinque giorni dalle elezioni – aggiunge - e che i giornalisti fossero stati avvisati della perquisizione ancor prima della sottoscritta. Voglio pensare che sia stata solo una coincidenza e comunque ho chiesto spiegazioni al pubblico ministero, che spero di ricevere al più presto. Per questo procedimento mi farò assistere dalla collega Dajana Minelle".
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento