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Abano Terme, traffico internazionale di droga: 8 arresti

In manette sono finiti 7 italiani e un marocchino, ritenuti i componenti di una banda dedita allo smercio di stupefacenti in tutto il Veneto. È il secondo atto dell'operazione "Taurilia" conclusasi lo scorso dicembre

Operazione "Taurilia", atto secondo.

A DICEMBRE: SPACCIATORI VIOLENTI IN MANETTE

8 ARRESTI PER DROGA. I carabinieri della compagnia di Abano Terme, nel prosiego delle indagini che già lo scorso dicembre avevano portato a 7 arresti di persone capaci di movimentare grossi quantitativi di droga e dai metodi spicci e violenti, hanno assicurato alla giustizia altre 8 persone, 7 italiani e un marocchino, accusate a vario titolo di traffico internazionale di stupefacenti. La banda spacciava in tutto il Veneto.

IL 2° ATTO. Dopo gli arresti di dicembre, il resto dell’organizzazione rimasto in libertà aveva tentato di riorganizzarsi per non perdere la fetta di mercato faticosamente conquistata. L’attività non è passata inosservata agli investigatori che dopo i primi riscontri e l’avvio delle indagini tecniche hanno individuato in Pasquale C., 50enne di origini campane  ma residente a Montegrotto, pluripregiudicato, personaggio di spicco nella mala locale negli anni ’80, l’uomo tramite il quale Jamal H., già in carcere, ha continuato a rifornire il mercato di Chioggia. A riprova, il 21 dicembre 2012, al casello autostradale di Padova Est, erano stati arrestati con 5 chilogrammi di hashish i chioggiotti Alex T. detto “Celi” e Valeria N. Gli stessi erano stati ingaggiati dal 50enne per portare a termine la consegna della droga che il recluso aveva fatto già arrivare a Bergamo. Nell’occasione, a bordo della sua auto, precedeva la coppia al fine di scongiurare controlli da parte delle forze dell’ordine.  Per questa transazione Jamal H., il 22 ottobre era stato sottoposto a fermo di polizia.

DROGA DALL'OLANDA. Dopo questo importante sequestro, Pasquale C., al fine di non perdere la piazza chioggiotta, si era attivato per imbastire le trame di un nuovo traffico con l’Olanda per importare 30 chilogrammi di marijuana del tipo “White Skunk”, utilizzando come contatto una sua vecchia conoscenza: il siciliano Giuseppe A., detto “Pippo”. L’affare si è concretizzato dopo un incontro avvenuto in Olanda tra Pasquale C., “Pippo” e Variea N. più Marco e Stefano M., compari del primo. Gli investigatori, come prova del traffico, sono riusciti a monitorare il giro di denaro che, attraverso i prestanome, parte da Chioggia e arriva in Olanda. A marzo "Pippo" viene in Italia per concludere un ulteriore affare e nell’occasione i  carabinieri eseguono nei suoi confronti un fermo di polizia al fine di non consentirgli di sottrarsi alla imminente cattura.

GLI ARRESTI. Di seguito i provvedimenti di custodia cautelare eseguiti: Pasquale C., ritenuto il “capo” dell’organizzazione, che dovrà rispondere     del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso; Luciano R., 70enne padovano pluripregiudicato, che dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso; Alex T. “Celi”, 30enne chioggiotto, detenuto nella casa circondariale di Padova, che     dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso; Marco N., 30enne chioggiotto, che dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso: Stefano M., 40enne chioggiotto, che dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti     quantitativi di stupefacenti in concorso; Lorenzo D. M., 40enne chioggiotto, detenuto presso la casa circondariale di Venezia, che dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso, proprietario della famosa discoteca Cocoloco di Chioggia-Sottomarina; R. L., marocchino dell’87 agli arresti domiciliari; Sonny M., 25enne di chioggiotto, che dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso, con obbligo di dimora; Daniel T. “Pagio”, 30enne chioggiotto, che dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso; Daniel Z., 25enne di Pellestrina, che dovrà rispondere del reato di spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti in concorso.

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