Cronaca Abano Terme

Frasi choc: «Ti ammazzo» e frustate con un cavo elettrico davanti ai figli

Tra il 9 e il 10 luglio i carabinieri dopo l'allarme lanciato da una donna albanese, sono intervenuti in un appartamento di Abano Terme dove hanno eseguito al marito connazionale un decreto di allontanamento d'urgenza dalla casa familiare

Nella tarda serata di ieri 9 luglio i carabinieri della stazione di Conselve hanno eseguito l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e divieto di avvicinamento a carico di un cittadino albanese 43enne residente ad Abano Terme. Alla centrale operativa del 112 è pervenuta una chiamata d’intervento da parte di una donna che ha riferito di essere stata picchiata dal marito. La pattuglia giunta nell’immediatezza, ha trovato la donna impaurita che ha iniziato a raccontare come il marito rincasato alterato presumibilmente dall’assunzione di alcool, avesse ingaggiato una lite per futili motivi arrivando a colpirla con un cavo elettrico usato come frusta, il tutto davanti ai tre figli minori. 

Un incubo durato anni

La vittima, un’albanese di 36 anni, ha raccontato ai militari che le violenze e le minacce poste in essere dal marito, si sono accentuate nell’ultimo mese e che già in passato prima nel dicembre 2021 e poi nel 2023 è stata minacciata sia verbalmente con parole terribili "Ti ammazzo", che con un coltello da cucina, ma non ha mai avuto il coraggio di denunciare. Al fine di tutelare la vittima ed i figli minori con la presenza ancora in casa dell’uomo, ed impedire il verificarsi di ulteriori episodi di violenza,
per l’uomo è stato disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. 

I maltrattamenti in famiglia in numeri

L’invito che l’Arma rivolge a tutte le donne che stanno vivendo una situazione di disagio, fatta di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica è di non esitare a chiedere aiuto alle istituzioni, a rivolgersi ai carabinieri contattando il numero di emergenza 112 o ai centri antiviolenza contattando il numero 1522 dove ricevere consulenze telefoniche 24 ore su 24. Tali centri inoltre offrono supporto psicologico, legale ed economico alle vittime. I carabinieri del comando provinciale di Padova quotidianamente impegnati con grande energia sia nell’attività di prevenzione che in quella di repressione delle diverse fattispecie di reato contemplate nel “codice rosso”, dall’inizio dell’anno hanno tratto in arresto 24 persone, denunciate a piede libero 160 ed eseguite 20 misure cautelari e precautelari dell’allontanamento dalla casa familiare, a fronte di 174 denunce ricevute dall’inizio dell’anno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Frasi choc: «Ti ammazzo» e frustate con un cavo elettrico davanti ai figli
PadovaOggi è in caricamento