Abbazia di Praglia, gli immobili in Istria “blindati” dal clero croato

Per il complesso di Daila, confiscato all'abbazia di Teolo dallo Stato comunista croato nel 1948, il clero locale ha deciso di dare l'ok alla restituzione allo Stato slavo, contro la conclusione di cardinali e Vaticano, che la proprietà spetta a Praglia

L'abbazia benedettina di Praglia a Teolo

Un monastero in disuso con annessi svariati ettari di terreni, vista mare, nell'Istria nordoccidentale che fino al 1948 appartenevano all'abbazia benedettina di Praglia, a Teolo. Poi la confisca da parte dello stato comunista jugoslavo. Oggi si fa sempre più un miraggio la possibilità che gli immobili del complesso del monastero di Daila ritornino tra le proprietà dell'abbazia.

CLERO ISTRIANO: RESTITUIRE ALLO STATO CROATO. Il clero istriano, una settantina di sacerdoti, riunitosi in giornata a Pisino, ha infatti appoggiato all'unanimità il proprio vescovo, monsignor Ivan Milovan, dando il via libera alla restituzione dell'immobile allo Stato croato, condizione che impedirebbe all'abbazia di Teolo di ritornarne in possesso.

VATICANO: PRAGLIA LEGITTIMA PROPRIETARIA. Una decisione che si pone apertamente contro le conclusioni della Conferenza episcopale croata, il primate della Croazia, cardinale Josip Bozanic, e lo stesso Vaticano in merito alla controversia sulla proprietà. La decisione che i legittimi proprietari sono i monaci benedettini italiani era stata presa da una commissione cardinalizia, poi confermata da Benedetto XVI.

"INDENNIZZO ANCHE DEI TERRENI GIÀ VENDUTI". "Speriamo ora che non verrà di nuovo istituita qualche commissione cardinalizia per prendere decisioni sulla nostra diocesi - ha dichiarato alla stampa il cancelliere della diocesi di Pola e Parenzo, Ivan Jakovljevic - perché la proprietà non sarà più della Chiesa, non vogliamo ulteriori discussioni. Allo Stato daremo anche l'indennizzo per i terreni che sono stati nel frattempo venduti. Lo Stato croato ne ha diritto e, anche se non ne ha, noi comunque gli ridaremo l'immobile".

IMMOBILE INTESTATO ALLA BENEDIKT SRL. La stampa croata ha nel frattempo scoperto che l'immobile conteso al catasto risulta intestato alla Benedikt srl, di proprietà della diocesi, della parrocchia e di un istituto finanziario ecclesiastico con sede in Austria, a Linz. La società è registrata per "attività turistiche e alberghiere", e nel 2010 non avrebbe avuto nessun fatturato.

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