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La spiaggia di Punta Sabbioni a Riva del Garda

La spiaggia di Punta Sabbioni a Riva del Garda

15enne annegato in lago di Garda Verrà seppellito in Costa d'Avorio

Mercoledì l'ispezione della salma che ha individuato con certezza la causa della morte in un malore. Dopo il nulla osta alla sepoltura i genitori, sostenuti da un'associazione, riporteranno il figlio nel Paese di origine

Nessuna autopsia sul corpo di Abraham Kamenan, il 15enne annegato martedì nel lago di Garda, dopo un tuffo dalla spiaggia di Punta sabbioni, a Riva, provincia di Trento, dove si trovava in vacanza con la famiglia. Come riportano i quotidiani locali infatti, l'ispezione della salma ha confermato che la causa del decesso è da attribuirsi a un malore, ora si attende il nulla osta alla sepoltura che dovrebbe arrivare nel giro di poche ore. I genitori del ragazzino, che aveva raggiunto a febbraio madre padre e fratelli, stabilitasi quattro anni fa a Trebaseleghe, nel Padovano, riporteranno il figlio in Costa d'Avorio perchè sia seppellito nel suo Paese di origine. Per dar loro una mano nelle spese per il trasporto, molto onerose, si è mobilitata l'associazione "Japoo fratelli senegalesi". Intanto mercoledì sera il consiglio comunale del comune euganeo, dove Abraham è ricordato da tutti con affetto, ha osservato un minuto di silenzio per ricordarlo.

POTEVA ESSERE SALVATO? Dalle colonne de Il Gazzettino il padre del 15enne non si dà pace per la morte del figlio e ipotizza che potessere essere salvato se le ricerche fossero state condotte diversamente. Secondo Gilbert Kamenan infatti, i soccorritori avrebbero cercato Abraham nel punto indicato dal padre e dalla sorellina solo alla fine, concentrandosi prima nelle zone circostanti.

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