Acqua "blu" dai rubinetti di Barbona, Cvs: "Emergenza rientrata, è di nuovo potabile"

"La sostanza accidentalmente immessa in rete da un'azienda avicola locale è risultata essere un declorante, usato come adittivo per l'acqua somministrata agli animali"

Foto di archivio

L’acqua è tornata all’interno dei parametri di potabilità nel Comune di Barbona. Si è risolta, martedì, l’emergenza legata allo sversamento accidentale da parte di un’azienda avicola, verificatosi lunedì intorno a mezzogiorno.

ACQUA DI NUOVO POTABILE. Una nota del Centro Veneto Servizi fa sapere che "già nella serata di ieri (lunedì, ndr), dopo i lavaggi delle condotte effettuati dalle squadre di Centro Veneto Servizi, l’acqua era rientrata nei parametri di legge, sia dal punto di vista delle sostanze presenti sia per quanto riguarda il colore. Questa mattina (martedì, ndr), ulteriori analisi lo hanno confermato e Cvs ha quindi inviato la relativa comunicazione al sindaco di Barbona, Francesco Peotta, che ha quindi potuto revocare l’ordinanza di non potabilità dell’acqua. Già alle 15 di lunedì, l’acqua era stata riaperta a Barbona, contestualmente alla dichiarazione di non potabilità - precisa la nota - ora quindi i cittadini possono ricominciare a usarla anche per scopi alimentari".

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L'ACQUA "BLU". "La sostanza accidentalmente immessa in rete da un’azienda avicola locale è risultata essere un declorante, usato come adittivo per l’acqua somministrata agli animali per proteggere l’efficacia dei vaccini - informa il Centro Veneto Servizi - il prodotto contiene un colorante blu che permette di monitorare la somministrazione del vaccino. È stato questo a causare il colore azzurrognolo dell’acqua uscita dai rubinetti di alcune case. Per fortuna - conclude Cvs - si trattava di un prodotto non tossico per gli animali né per l’uomo".

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