Acqua del rubinetto: il Triveneto è la regione più virtuosa d'Italia

Aqua Italia presenta i dati della nuova ricerca 2016, affidata all'istituto indipendente Telesurvey Italia, relativi alla “propensione al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non, in Triveneto”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Aqua italia è da sempre in prima linea per promuovere una moderna "cultura dell'acqua" e, in quest'ottica, dal 2006 svolge periodicamente una fotografia del consumo dell'acqua del sindaco in Italia.
In particolare, per quanto riguarda il Triveneto,
dalla ricerca emerge che l'89,6% dichiara di bere acqua del rubinetto, trattata e non (nel 2014 era l'82,4%).

Di questi ben il 69,1% sceglie l'acqua a km zero abitualmente, e nel dettaglio, il 51,9% dichiara di berla sempre, l'17,2% quasi sempre mentre, il 17,4% la beve occasionalmente. I principali motivi per cui la preferiscono alla cugina in bottiglia sono la bontà (47,7%) seguita dalla comodità (35%) e dai maggiori controlli (23,8%).

In particolare poi, il 17,5% degli intervistati dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell'acqua nella propria abitazione. Al primo posto si trovano le caraffe filtranti, scelte dal 6,8% degli intervistati seguite, con un certo scarto, dagli apparecchi con sistema ad osmosi inversa che si attestano al 3,4%, e dai sistemi di refrigerazione e gasatura (2,9%). Tra tutti coloro che posseggono un trattamento dell'acqua domestico, il 15,9% ha dichiarato di aver sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica per lo stesso.

E fuori casa?

Sempre più esercizi commerciali quali alberghi, bar e ristoranti offrono acqua potabile del rubinetto "trattata" ai propri clienti. Il 19,5% la beve già abitualmente e il 60,6% la berrebbe qualora gli venisse offerta.

Infine, si è indagato sul fenomeno dei Chioschi dell'Acqua, l'evoluzione delle antiche fontanelle che oggi erogano a seconda della tipologia acqua refrigerata, gasata o filtrata. Usa o userebbe il servizio (qualora lo proponesse il comune di riferimento) il 40% degli intervistati mentre tra i residenti in comuni che non hanno proposto il servizio, solo il 16,3% in caso di attivazione non aderirebbe ugualmente.

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