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Siglato il protocollo triennale tra Admo Padova, Fiamme Oro e la banca Patavina

Nell'occasione l'assemblea elettiva 2019 ha riconfermato Paola Baiguera presidente. Ora serve sensibilizzare sempre più giovani alla donazione del midollo

Un triangolo quello suggellato sabato 11 maggio a Padova nella Caserma del II Reparto Mobile della Polizia di Stato a Padova tra Admo Padova, Banca Patavina e Fiamme Oro. L’occasione è stata l'Assemblea dei Soci della onlus padovana che per il secondo triennio consecutivo ha eletto presidente Paola Baiguera e tracciato un bilancio delle attività passate e pianificato gli interventi futuri, dalle scuole, alla sensibilizzazione di giovani alla donazione del midollo. 

La collaborazione

Un incontro che ha sancito una piccola forma di collaborazione tra la Banca Patavina, Admo e le Fiamme Oro di Padova che tra le proprie charity hanno appunto i donatori di midollo osseo. E così durante l’assemblea è intervenuto Alberto Rovigatti della Banca Patavina che per raccontare ai soci e sostenitori dell’associazione come la Banca per i prossimi anni affiancherà Admo nella sue attività Ci saranno infatti eventi studiati ad hoc per l’associazione e per i soci della banca, eventi Admo che la banca sosterrà e promuoverà come Match it now in piazza o l’Aperidono a Piove di Sacco e occasioni di incontro e promozione di Fiamme Oro, Admo e Banca assieme. Il primo appuntamento sarà a distanza di una sola settimana, il 18 maggio. in quel di Monselice per il campionato italiano individuale Assoluto e Promesse dei 10 mila metri su pista. Presenti naturalmente le Fiamme Oro organizzatrici dell’evento sportivo, Banca Patavina come sponsor dell’evento e Admo come una tra le charity a fianco della società di Atletica della Polizia padovana.

Gli incontri

«Le occasioni passate – spiega la presidente Paola Baiguera – ci hanno fatto incontrare nel nostro cammino Banca Patavina. Confrontandosi abbiamo visto come i valori siano molto simili, nonostante gli ambiti diversi. L’istituto di credito ha così voluto credere in noi e aiutarci a diffondere il nostro messaggio di speranza ai giovani anche con un sostegno economico delle attività che andremo a fare nei prossimi tre anni. Come gli incontri nelle scuole e nelle società sportive, i grandi eventi in piazza, concerti, incontri con associazioni o altre iniziative che andremo a studiare assieme per invitare i più giovani a donarsi per salvare vite umane. Le Fiamme Oro con gli atleti che partecipano spesso alle nostre iniziative e ci fanno da testimonial ci hanno per così dire passato il testimone e noi lo ripassiamo a loro anche attraverso la mano della Banca patavina che sostiene entrambi. Una bella collaborazione di società che si concretizza anche nella presenza qui oggi al reparto mobile che ha ospitato gratuitamente la nostra assemblea dei soci come tre anni fa. E che speriamo sia da esempio e da stimolo per altre realtà imprenditoriali e non che vogliano portare avanti con noi la causa di vita e di dono».

La banca

«La nostra Banca ha tra i valori fondanti quello della solidarietà – ha detto Alberto Rovigatti di banca Patavina ai soci Admo – e un’attenzione particolare in questi anni è stata data ai giovani. Per questo l’istituto ha creduto negli obiettivi di Admo e ha voluto sposare la causa e ci sarà nelle occasioni importanti del territorio, per sostenere la vita e la speranza. Una causa che dividiamo per così dire anche con le Fiamme Oro, un’eccellenza sportiva del territorio che non manca, attraverso lo sport, di sensibilizzare piccoli e grandi, su temi importanti quali anche la donazione di sé. L’unione fa la forza si suol dire, noi come banca cooperativa lo abbiamo nel dna. Va da sé che questo triangolo di dono si concretizzi oggi anche con la firma del protocollo d’intesa».

I numeri di Admo

Admo ha 27 anni di vita , 16.000 sono i soci iscritti in questi anni, che corrispondono alle persone che si sono tipizzate nel tempo, cioè sono entrate nel Registro dei Donatori di Midollo Osseo, 1116 le persone che solo nel 2018 si sono iscritte nel Registro dei Donatori per Padova, 106 i donatori effettivi di Padova in questi anni, che hanno dato una possibilità di vita al proprio gemello genetico da qualche parte nel mondo, 35 anni l’età massima consentita per potersi iscrivere con un semplice prelievo del sangue, già 1 la donazione effettiva di cellule staminali emopoietiche (midollo osseo appunto) di donatori padovani nel 2019 e altre sono in programma nelle prossime settimane. Ad oggi sono oltre 200 le persone già entrate nel Registro per il 2019, con un incremento di attività per tutti i poli di reclutamento del territorio (Padova, Piove di Sacco, Cittadella, Camposampiero, Schiavonia, Montagnana) e sempre più efficace la collaborazione con le associazioni del dono del sangue, un vero orgoglio per tutti i volontari.

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