Aeroporto Allegri di Padova: la replica a Bitonci del Psi

Per il rilancio del turismo a Padova, mettiamo in relazione in maniera adeguata le infrastrutture di trasporto già esistenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Se il primo cittadino di Padova, per rilanciare il turismo a Padova, suggerisce il miglioramento dell'accessibilità attraverso il potenziamento del suo piccolo aeroporto civile (l'Allegri), i socialisti padovani da molto tempo sostengono l'urgenza di mettere in relazione in maniera adeguata le infrastrutture già esistenti.

Il Sindaco - invece di lanciare progetti inutili o dai risultati dubbi - per la mobilità ed i collegamenti di " Padova ed il Suo territorio metropolitano usi il suo partito, la Lega, a livello regionale per dare finalmente attuazione al collegamento via "ferro" della metropolitana di superficie con l'aeroporto Marco Polo - raggiungere l' aeroporto con il treno - SOLO COSI' Padova ritornerà ad essere una importante città del Nord Est.

A meno di 50 km di distanza dalla città, è situato nientemeno che il terzo polo aeroportuale italiano, costituito dal Marco Polo per i voli di linea e dal Canova per quelli a basso costo. Sempre in territorio Veneto inoltre, a Verona, si trova l'aeroporto Valerio Catullo - anch'esso dipendente da Venezia- che già da tempo ha avviato uno specifico servizio di voli charter. Considerati in numeri in crescita dei movimenti di passeggeri del sistema, soprattutto nel caso dello scalo veneziano, è inverosimile e antieconomico poter immaginare il potenziamento di un vecchio e piccolo aeroporto, situato in un contesto altamente edificato, a meno di due km dal Duomo di Padova.

Gli investimenti infrastrutturali a cui far fronte sono certo altri. Innanzitutto vi è la necessità di istituire un vero e proprio servizio frequente, cadenzato e rapido, di navetta dedicata (Shuttle Bus) tra l'aeroporto veneziano e la città di Padova e il suo bacino termale, in alternativa all'attuale servizio poco congruo. In seconda battuta, l'amministrazione farebbe bene a insistere affinché le giunte comunali e regionali si impegnino sul collegamento del Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) con il Marco Polo, realizzando le fantomatiche fermate già previste sul territorio padovano e organizzando gli interscambi, riducendone sensibilmente i tempi di percorrenza tra la città e l'aeroporto.

Infine, potenziare l'accessibilità, l'interconnessione e migliorare la qualità dell'unica attuale porta della città, che è la Stazione ferroviaria (una delle più frequentate d'Italia quotidianamente da studenti, visitatori e lavoratori d'ogni genere), considerato che fortunatamente è stata accantonata la sciagurata proposta di alleggerirne il traffico (e, con esso, anche l'ambizione economica) a favore di una stazione più periferica a San Lazzaro.

Il miglioramento dell'attrattività e ricettività dei soggiorni di studio, svago e lavoro, certamente parte dalla messa a punto di un servizio di qualità delle infrastrutture di trasporto pubblico cittadino e dalle sue interconnessioni, ben lontano dalla condizione attuale caratterizzata dalla mancata integrazione tra le società di TPL, nonostante la fusione avvenuta di recente.

Il PSI padovano a breve organizzerà un incontro pubblico su questo tema.

Padova, 16 settembre 2016 Il segretario provinciale Paolo Trovato

2vvt3kw.jpg Partito Socialista - Federazione Provinciale di Padova

psi.padova@gmail.com

www.psipadova.it

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