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Calci e pugni ad agente in carcere Sappe: "Spray anti aggressione"

Il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria denuncia l'episodio di violenza, venerdì, nella casa di reclusione di Padova. Un detenuto ha aggredito un agente che aveva scoperto un televisore "modificato"

Dopo gli episodi delle scorse settimane, che hanno visto il rinvenimento di più telefoni cellulari nelle celle della casa di reclusione di Padova e un commercio di grappa aritgianale tra i detenuti, Il Sappe denuncia "l’ennesima aggressione di un detenuto a un appartenente alla polizia penitenziaria".

CALCI E PUGNI AD UN AGENTE. “Ieri (venerdì, ndr) un agente di polizia penitenziaria del carcere di Padova è stato colpito da un detenuto con calci e pugni: la violenta reazione del detenuto, albanese, è stata determinata dalla scoperta, da parte del poliziotto penitenziario, del televisore della cella abilmente modificato per usi evidentemente illegittimi - precisa Donato Capece, leader del Sappe - decine sono stati gli eventi critici nella casa di reclusione di Padova in questi ultimi mesi. E il numero delle aggressioni ai Baschi azzurri, che prestano servizio nelle sezioni detentive e in carcere assolutamente disarmati e senza alcuna forma di difesa personale, è costante, se non in crescita nell’ultimo periodo. I gravi fatti accaduti ieri (venerdì, ndr) a Padova lo confermano drammaticamente”.

SPRAY ANTI AGGRESSIONE. Da qui la richiesta al ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Sono anni che sollecitiamo di dotare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere proprio lo spray anti aggressione recentemente assegnato – in fase sperimentale – a polizia di Stato e carabinieri. Mi auguro che il ministro della Giustizia e il nuovo capo dell’Amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, valutino positivamente questa nostra proposta".

CONTRO "VIGILANZA DINAMICA". Capece punta infine il dito contro il sistema della “vigilanza dinamica” che è in atto nel carcere di Padova: “È sbagliato tenere tutta la giornata aperti i detenuti per farli rientrare nelle loro stanze solo per dormire, lasciando ad alcune telecamere il controllo della situazione".

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