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I carabinieri all'esterno dell'area di sosta teatro dell'aggressione

I carabinieri all'esterno dell'area di sosta teatro dell'aggressione

Folle pestaggio al distributore: la coppia di aggressori ha scelto a caso la sua vittima

I carabinieri hanno individuato i responsabili del cruento pestaggio di inizio ottobre, ma manca il movente. Pare che la coppia abbia agito dopo aver assunto dell'alcol o della droga

Un pestaggio brutale e senza alcun motivo apparente. É la drammatica disavventura vissuta da un cittadellese, che a tre mesi dall'aggressione sa finalmente chi sono i responsabili.

La vicenda

É l'8 ottobre, un 39enne di Cittadella si trova nel parcheggio dell'area di sosta Tutto Bene Ristocaffè di via Copernico, poco fuori dal centro del paese. Aspetta di fare rifornimento quando un uomo e una donna gli si avvicinano. Non li conosce e all'inizio non li nota, almeno finché i due lo aggrediscono riempiendolo di calci e pugni prima di lasciarlo lì, dolorante, dandosi alla fuga.

Le cure al ferito

Tutto succede in pochi secondi, sembra una spedizione punitiva. Il motivo di tanta ferocia però non si trova. Non sa spiegarselo nemmeno la vittima, che viene portata al vicino pronto soccorso dove gli vengono medicati i lividi che gli ricoprono il corpo. Passano venti giorni prima che si rimetta del tutto. I carabinieri accorrono sul luogo dell'aggressione per i rilievi e raggiungono il 39enne all'ospedale per farsi raccontare la sua versione.

Indagini serrate

Il responso è uno solo: l'aggressione pare non avere alcuna giustificazione. Nessuna vendetta, regolamento di conti, tentativ di derubarlo, nessun legame tra la coppia di delinquenti e l'uomo picchiato. Le indagini proseguono a ritmo serrato e grazie alle testimonianze dei presenti e alle riprese della videosorveglianza vengono individuati quelli che sono ritenuti i responsabili. Sono il 39enne P.P., coetaneo della vittima, e la 35enne G.I. accusati di lesioni aggravate in concorso. Pregiudicati originari della zona e con diversi precedenti, gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che quel giorno siano stati loro ad aggredire il malcapitato. Probabilmente, stando alle loro abitudini, hanno agito sotto l'effetto di alcol e droga, che gli avrebbe fatto compiere quel tremendo pestaggio senza nessuna reale motivazione.

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