Bevono assieme al bar, escono e lo riduce in fin di vita: accusato di tentato omicidio

Nuove testimonianze hanno permesso di ricostruire in maniera più dettagliata l'aggressione subita il 4 dicembre da un 32enne veronese da parte di un 36enne romeno a Montagnana

L'esterno del locale dove è avvenuta l'aggressione

Convalidato il fermo di indiziato di delitto di G.B., il 36enne romeno che la notte del 4 dicembre ha ridotto in fin di vita F.T., 32enne veronese di Pressana.

AVEVANO BEVUTO ASSIEME. Se inizialmente pareva che i due non si conoscessero e che all'origine dell'aggressione vi fosse solo qualche bicchiere e uno sguardo di troppo, nuove testimonianze acquisite successivamente dagli inquirenti hanno permesso di ricostruire in maniera più dettagliata gli eventi successi quella notte. L'aggressore, assieme alla vittima e all'altro testimone, dopo aver consumato alcolici insieme all'interno del bar Leostation di Montagnana, si erano spostati all'esterno e qui, in stato di ebbrezza alcolica, per futili motivi, il romeno aveva colpito gli altri due, riversando tutta la sua brutale aggressività nei confronti del veronese, più volte colpito al volto, anche quando si trovava a terra esanime.

TENTATO OMICIDIO. Il pm della procura di Rovigo, Andrea Girlando, acquisite le nuove testimonianze, ha contestato al romeno il reato di tentato omicidio. Il gip del tribunale di Rovigo, Pietro Mondaini, concordando con le risultanze investigative acquisite dai carabinieri della stazione di Montagnana, ha convalidato il fermo, disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.

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