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Calci e pugni contro i poliziotti: arrestato di nuovo il 22enne che urlava "Allah Akbar"

Nei guai il 22enne del Gambia che a fine agosto era stato ammanettato perché ai Giardini dell'Arena aveva aggredito due agenti. Su di lui pende un decreto di allontanamento dal Veneto

E' stato fermato dalla polizia per un controllo mentre si trovava a bere birra in mano in corso del Popolo ma, per tutta risposta, si è scagliato contro i poliziotti mandandoli in ospedale. E non è la prima volta. Il giovane è lo stesso che qualche giorno fa aveva malmenato altri due agenti urlando "Allah Akbar" ai girardini dell'Arena. 


ARRESTATO.

A finire in manette sabato pomeriggio attorno alle 16 M.B., un 22enne africano. Il giovane, gravato da un provvedimento di allontanamento dal territorio veneto, ha tentato di ribellarsi sferrando calci e pugni agli agenti. Insieme a lui stavolta non c'era il corano, ma diverse lattine di birra e un tasso alcolico nel sangue che l'ha visibilmente alterato. I due agenti, alla fine, sono riusciti a bloccarlo. E' stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. I poliziotti sono stati ricoverati con alcuni giorni di prognosi. Il ragazzo del Gambia non può essere espulso: è infatti un richiedente asilo che ha fatto ricorso e le decisioni su di lui sono congelate in attesa che il tribunale decida il da farsi.

DIRETTISSIMA.

Lunedì mattina il giovane è stato giudicato per direttissima. Il giudice per lui ha stabilito la misura della custodia cautelare. Non tornerà quindi in libertà com’era successo dopo che era stato bloccato per l’aggressione al grido di Allah Akbar. Il 22enne andrà a processo il prossimo 16 ottobre, fino a quel giorno resterà in carcere.

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