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I carabinieri durante le ricerche dell'aggressore

I carabinieri durante le ricerche dell'aggressore

Donne aggredite e rapinate a Bagnoli: chiesto processo per il profugo ospite dell'hub

I fatti si riferiscono al febbraio e marzo scorso. In carcere con l'accusa di violenza sessuale, rapina e lesioni gravissime J.O., 27enne nigeriano

La procura di Padova chiede il giudizio immediato per J.O., il profugo nigeriano 27enne ospite dell'hub di Bagnoli, arrestato per violenza sessuale, rapina e lesioni gravissime a seguito dell'aggressione di una donna avvenuta il 17 marzo scorso a Bagnoli di Sopra. Le indagini, coordinate dai carabinieri avevano poi portato ad imputare al 27enne anche l'aggressione e rapina a danno di una ragazza di 21 anni, commessa il 9 febbraio, in via Battisti di Bagnoli.

INDAGINI. Come riportano i quotidiani locali, dalle indagini condotte dal procuratore Matteo Stuccilli e dalla sostituta Daniela Randolo, sarebbe emerso che sul giubbetto della prima vittima e sotto le unghie della seconda, sarebbero state trovate tracce del Dna del profugo 27enne. Lo stesso vale per i graffi trovati sul volto di J.O., procurati dalla seconda vittima. Elemento confermato anche nel cappellino trovato sul luogo della prima violenza sessuale. Infine, l'impronta di una scarpa visibile sul luogo dell'aggressione, corrisponderebbe perfettamente alle scarpe che lui calzava.

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