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Il sindaco di Agna

Il sindaco di Agna

Agna, il sindaco denuncia: "Regole per i nuovi profughi: intervengano le cooperative"

Il primo cittadino Gianluca Piva ha raccolto numerose denunce e proteste di residenti che lamentano il furto di bici, la presenza di profughi gratis nei mezzi pubblici e la

Regole per i profughi che arrivano ad Agna: è quello che chiede con forza il primo cittadino Gianluca Piva che ha raccolto anche nelle ultime ore le proteste dei residenti.

RICHIESTA UFFICIALE. Il sindaco attraverso un atto ufficiale ha ritenuto di dover denunciare alcuni episodi che si sono verificati e che sono avvenuti nel comune del Padovano: "Quale Sindaco del Comune di Agna ritengo opportuno e necessario segnalare il reiterarsi di comportamenti manchevoli per un vivere civile, da parte degli ospiti delle ex basi che raggiungono il centro di Agna o il centro della nostra frazione di Frapiero, causando disagio agli incolpevoli nostri Cittadini. Purtroppo nei giorni scorsi sono stati segnalati casi di sottrazione di biciclette ai legittimi proprietari, e questo già era avvenuto altre volte. Altresì Vi segnalo che i migranti ospiti nei due HUB sono stati visti spesso rovistare nei cassonetti per la raccolta indumenti usati, mettendo in pericolo la propria incolumità e sicurezza personale. Infine Vi chiedo di spiegare ai Vs ospiti che le giostrine presenti nei parchi e giardini pubblici, sono ad uso di bambini e ragazzi e non per gli adulti che potrebbero danneggiarle con il proprio peso, e in aggiunta non sono destinate per bivacchi e picnic improvvisati. A tal proposito auspico un fattivo intervento della Cooperativa in indirizzo per porre rimedio all’attuale situazione e, non di meno, per dettare, agli ospiti gestiti, misure comportamentali adeguate, allo scopo di non aggravare la già difficile quanto delicata “condizione di accoglienza” e per evitare che queste persone possano mettere in pericolo la propria ed altrui incolumità".


CHIUDERE GLI HUB. Il primo cittadino ha voluto ribadire la necessità di comportamenti civili nelle strutture ma ha anche chiesto la chiusura dei due centri: "Non si urina dove capita, non si buttano rifiuti in giro, non si fregano le biciclette ed è pericoloso ficcarsi dentro ai cassonetti della Humana Caritas per prendersi i vestiti. Infine dovrò rapportarmi con la Bus Italia per valutare i problema sugli autobus di linea soprattutto per la tratta Frapiero-Padova, visto le diverse segnalazioni. Continuo in ogni caso a chiedere a gran voce al nostro Governo di intervenire e chiudere il prima possibile queste due mega strutture dannose per il nostro territorio e negative anche per chi vi viene ospitato all’interno".

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