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Si dimenticano l'ago nella pancia del paziente, prosciolti: querela fuori tempo

La decisione del giudice. La vittima ha dovuto lasciare il lavoro a causa di forti dolori

Un medico chirurgo e il suo strumentista, lasciano nell'addome del paziente un ago e il filo di sutura, ma vengono entrambi prosciolti. Come riportano i quotidiani locali, il motivo è che la querela di parte è stata presentata fuori dal tempo massimo consentito per legge. Una doccia fredda per il paziente vittima del caso di malasanità. L'uomo il 15 dicembre del 2010 è stato sottoposto a un intervento chirurgico in Azienda ospedaliera.

I TEMPI.

Dimesso dall'ospedale, ha iniziato a sentire una serie di dolori lancinanti nell'addome. È stato anche costretto ad abbandonare la sua attività. Disperato si è sottoposto a una serie di visite mediche, fino a quando il 3 luglio del 2012 attraverso un esame diretto dell'addome i medici hanno scoperto l'ago di 24 millimetri e il filo di sutura. Il 19 luglio del 2012 il paziente si è sottoposto a un accertamento medico-legale per la valutazione del nesso causale tra l'intervento del 15 dicembre del 2010 e la rivelazione del corpo estraneo nell'addome. Quindi il 2 agosto, sempre del 2012, ha subito un intervento per estrarre l'ago. Il 25 ottobre del 2012 Andreaose, con l'aiuto del suo avvocato, ha presentato denuncia ai carabinieri. Ma per il giudice avrebbe dovuto querelare lo staff medico il 3 luglio del 2012, quando aveva scoperto di avere un ago e il filo di sutura nella pancia. Così la denuncia è risultata essere depositata oltre il termine previsto per legge.

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