Controlli di Provincia e Forestale negli agriturismi del Padovano: diffide e sanzioni

Le 139 verifiche eseguite hanno riguardato, in particolare, il rispetto dei requisiti (11), la vigilanza sullo svolgimento delle attività (14), controlli sulla pubblicizzazione (36), sulle scia (20) e sulle scadenze dei termini (58)

Presentati in Provincia i risultati dei controlli negli agriturismi del Padovano

Agriturismi della provincia di Padova ai "raggi x". La Provincia ha svolto un’intensa attività di vigilanza e controllo mirata in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato.

DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO. Al 31 maggio, le aziende agrituristiche attive nel territorio provinciale sono risultate 221 di cui 89 nei Colli e 62 nella Bassa padovana che hanno la quota maggiore di esercizi presenti. Vo’ è il Comune con più agriturismi (20), seguono Teolo (16), Cinto Euganeo (12) e Baone (11). Il settore comprende anche le fattorie didattiche (54 attive e riconosciute in tutta la provincia) e 3 aziende che si occupano di turismo rurale (di cui 2 attive).     

LA MAGGIOR PARTE IN REGOLA. “Queste verifiche – ha spiegato il consigliere delegato all’Agricoltura e Polizia provinciale Vincenzo Gottardo – non hanno volontà di repressione, ma si propongono di fare un’azione di controllo e sorveglianza per verificare il rispetto dei requisiti che regolano le aziende agrituristiche. Lo dimostra anche il fatto che i controlli sono stati preceduti da un’intensa attività di informazione agli operatori perché riteniamo che queste strutture debbano garantire la qualità e la tutela delle tipicità del territorio, a salvaguardia del consumatore. Tutto sommato, possiamo dire che gli agriturismi del territorio provinciale di Padova sono in linea con le normative e i requisiti vigenti”.

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DIFFIDE E SANZIONI. Le 139 verifiche eseguite hanno riguardato, in particolare, il rispetto dei requisiti (11), la vigilanza sullo svolgimento delle attività (14), controlli sulla pubblicizzazione (36), sulle scia (20) e sulle scadenze dei termini (58). Sono state diffidate 4 aziende principalmente per somministrazione o detenzione di pietanze e prodotti vietati, per mancato rispetto delle percentuali dei prodotti aziendali, per utilizzazione di luoghi con finalità diverse e per irregolarità nella documentazione fiscale rilasciata al cliente. In altri 3 casi sono stati avviati procedimenti di regolarizzazione per il rispetto dei requisiti. Ci sono state 4 sanzioni per il superamento della quota prodotto, 2 per il superamento dei posti letto, 2 per mancata presenza del cartellino prezzi per alloggio. Altre 9 diffide amministrative sono arrivate per violazioni sanabili in materia di somministrazione degli alimenti, 8 per pubblicità di attività difformi rispetto a quelle autorizzate e 49 dichiarazioni di decadenza per termini di inizio attività scaduti. Infine, 9 procedure sono state avviate per la decadenza in relazione ai termini di inizio attività. Sono stati segnalate 6 aziende ai Comuni, 3 alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate, 2 al Corpo Forestale dello Stato, una all’Inps e alla Direzione territoriale del Lavoro, una all’Ulss e allo Spisal, 53 all’Avepa.

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