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La modella Ahlam El Brinis denuncia: "Il prof mi ha insultata in classe davanti a mio fratello"

La bellissima padovana, già in passato vittima di critiche e minacce per la propria origine musulmana, sarebbe stata vittima di pesanti commenti da parte di un docente del fratello

Torna, combattiva come sempre, Ahlam El Brinis, la modella padovana originaria del Marocco finalista dell'edizione 2015 di Miss Italia, già finita al centro delle cronache per le critiche e le minacce ricevute a causa della sua origine musulmana. La bellissima 21enne conosce bene il peso dei pregiudizi e, nonostante le difficoltà, i pareri della gente non l'hanno mai fatta arretrare di un passo dal perseguire i suoi obiettivi. Non lo farà neppure questo ennesimo episodio, denunciato sul suo profilo Facebook e, stavolta, delicato particolarmente, perché coinvolge il fratellino 14enne della ragazza e un professore di prima superiore, che - secondo il racconto fornito dalla 21enne - avrebbe proferito parole offensive nei confronti della giovane alla presenza del familiare minorenne e dei suoi compagni. 

"IO, INSULTATA DAL PROF DEL MIO FRATELLINO". "Ormai io non ho più parole, sono allibita - esordisce Ahlam sulla sua pagina Facebook - dei ragazzini di prima superiore in classe di mio fratello si sono presentati in classe con le mie foto (semplici foto di shooting) e pubblicamente il prof davanti a tutta la classe ha esordito con 'che cagna'. Al di là dei soliti giudizi da parte di persone che non mi conoscono e mi hanno visto solo in foto. Al di là del linguaggio parecchio scurrile usato in una scuola. Mi perplime che certe parole non siano uscite dalla bocca di un quattordicenne bensì da un professore e padre di famiglia, colui che dovrebbe essere un esempio per i ragazzi. È questo che volete insegnare ai vostri figli, alunni? Che una modella è una cagna? Che una ragazza poco vestita è una poco di buono? È possibile - prosegue lo sfogo della giovane - che un ragazzino sia costretto dalla società in cui viviamo a vergognarsi del lavoro che fa la sorella? È questo l'insegnamento che vogliamo dare?
Sì, poso e sfilo poco vestita. Sì, lavoro anche in discoteca. Ma sapete cosa? Quasi nessuno conosce interamente il mio percorso di vita, quasi nessuno è a conoscenza delle lacrime, dei sacrifici che ho dovuto fare sin da molto piccolina. Tutto ciò che ho passato mi ha portato ad essere la donna di oggi. E vado fierissima di me".

SOLDARIETÀ DAL WEB. Tanta, come sempre, la solidarità ricevuta dai propri sostenitori sul web. 450 le "reazioni" al post, un'ottantina i commenti, soprattutto frasi di incoraggiamento e di sdegno per il presunto comportamento tenuto dall'insegnante. Sul caso "si stanno già prendendo provvedimenti", precisa la modella padovana, specificando: "Si sa ormai che le critiche e i pregiudizi me li sono sempre fatti scivolare addosso. Ma mi dispiace un sacco per mio fratello, alla fine è solo un ragazzino di 14 anni in piena adolescenza e so che per questa storia ci sta veramente male".

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