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AIDS Aumento di casi in Veneto e dati allarmanti per il Padovano

Nel capoluogo euganeo, dalle stime dagli operatori del settore, emerge un'elevata incidenza di Hiv positività, che ha raggiunto nel 2012 il 16,8 (erano 13,7 nel 2011), mentre in provincia il 7,1 (6,4 del 2011)

Dai risultati ottenuti dall’Istituto superiore di sanità sulla sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv emerge che in Italia contraggono una infezione da questo virus circa 4000 soggetti all’anno. Questo significa che ogni due ore avviene un nuovo contagio. Si stima che le persone in Italia che vivono con il virus HIV siano tra 143mila e 165mila, e oltre 30mila non sanno di avere l’infezione e quindi possono diffondere inconsapevolmente il virus.

INCREMENTO A PADOVA. Nel Veneto, nel 2012, si è assistito a un netto incremento dell’incidenza di soggetti Hiv positivi. Nel 2012 sono stati diagnosticati 5,8 nuovi casi ogni 100mila abitanti, quando, nell’anno precedente, ne erano stati diagnosticati 3,6. A Padova, dalle stime effettuate dagli operatori del settore, si riporta un’elevata incidenza di Hiv positività, che ha raggiunto nel 2012 il 16,8 (erano 13,7 nel 2011), mentre nella provincia il 7,1 (rispetto al 6,4 del 2011).

CRESCE LA DIFFUSIONE TRA OMOSESSUALI. Nel tempo si sono modificate sostanzialmente le caratteristiche del paziente Hiv positivo: non più giovani tossicodipendenti, ma adulti che si infettano attraverso rapporti sessuali, sia etero che omosessuali (con una media alla diagnosi di 36 anni rispetto ai 25 del passato). La maggior parte delle infezioni sono trasmesse, circa l’80%, con rapporti sessuali non protetti (rapporti etero 42,7%, rapporti omosessuali 38%). È in netto incremento l’infezione nei soggetti omosessuali, che risultavano positivi nel 33% dei casi nel 2011 e nel 38% dei casi nel 2012. La maggior parte delle donne acquisisce infezioni da un partner che non sapeva di essere Hiv positivo. È aumentata la quota di persone che scopre la propria sieropositività in fase avanzata. Oltre un quarto delle persone Hiv-positive non sa di essere infetto. È in crescita la proporzione (25-30%) delle persone straniere tra le nuove diagnosi di infezione.

L'IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI. Il silenzio che ogni anno di più avvolge questa malattia, probabilmente per i passi avanti fatti nelle terapie antiretrovirali, sta progressivamente alimentando una falsa rassicurazione, che porta a una minore attenzione nei confronti della prevenzione primaria. Questo comporta la presenza considerevole di soggetti HIV positivi non consapevoli della loro infezione, ma soprattutto cresce la percentuale di soggetti che scopre il proprio stato di HIV positività tardivamente, a 36 anni rispetto ai 25 del passato, e il 60% di questi lo scopre quando la malattia è già conclamata. Gli effetti delle terapie sono molto più efficaci se l’infezione è scoperta precocemente, fino a portare l’aspettativa di vita uguale a quella delle persone sane. Inoltre, un precoce intervento terapeutico riduce, fino ad annullare, il potenziale di trasmissione della infezione stessa.

SENSIBILIZZAZIONE AL PRIDE. L’iniziativa, promossa dalla fondazione Foresta onlus in collaborazione con la Croce rossa italiana e il sostegno del Comune di Padova, dell’Azienda ospedaliera, dell’Ulss 16, della Provincia e dell’Università, ha come obiettivo quello di rivolgersi ai giovani, offrendo loro, nelle serate dell’11 e del 12 di luglio negli ambulatori mobili allestiti all’interno del Pride Village di Padova, consulenze e consigli da parte di medici, psicologi e personale sanitario. Inoltre, nella stessa sede sarà possibile effettuare un test rapido di screening gratuito e anonimo. Successivamente sarà possibile prenotare una consulenza medica e l’esecuzione del test, sempre in forma anonima e gratuita, nella sede della fondazione Foresta onlus (via Gattamelata 11 – Padova), attraverso una prenotazione al numero verde 800 100 123.

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